martedì,Dicembre 1 2020

Coronavirus, via libera ai test da parte di medici di base e pediatri: ecco come funzioneranno

Il presidente dei pediatri di libera scelta Gurnari: «Noi medici facciamo la nostra parte, adesso anche l’Asp e la Regione facciano la loro»

Coronavirus, via libera ai test da parte di medici di base e pediatri: ecco come funzioneranno

Via libera ai test effettuati dai medici di base e dai pediatri. La Conferenza Stato-Regioni ha approvato anche l’intesa sul rinnovo degli Accordi Collettivi Nazionali per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale e con i pediatri di libera scelta. L’intesa ha l’obiettivo di rafforzare le attività territoriali di diagnostica di primo livello e di prevenzione della trasmissione del covid.

“Il dado è tratto”: i medici si metteranno a disposizione, ma Asp e Regione dovranno fornire, per lo svolgimento di questi test in sicurezza, i materiali previsti dai protocolli e i locali idonei. A raccontarci come sono andate le cose ci pensa il dottor Antonio Gurnari, presidente dei pediatri di libera scelta.

Con questa intesa, sottoscritta qualche giorno fa tra Governo e associazioni di medici del territorio «si vuole dare una mano agli uffici di prevenzione che si trovano in forte difficoltà nella diagostica del covid 19. Quindi una delle alternative potrà essere eseguire i test rapidi (a quali tipo di pazienti potranno essere fatti non si è capito) da parte del proprio medico, sia dei medici generali o pediatri di libera scelta.

E’ stata una richiesta pressante dalla quale i sindacati non si sono tirati indietro, hanno fatto la loro parte. Anche noi,  stiamo facendo la nostra parte, sin da marzo, pur essendo in certe realtà, come nel caso della nostra, orfani delle istituzioni sanitarie, aziende e Regione. Ma non ci tiriamo indietro. Ci auguriamo che l’Asp e la Regione facciano la loro parte. Una parte dell’intesa viene demandata alla Regione con dei provvedimenti che dovrebbero essere fatti subito. Perchè in tre giorni c’è stata l’intesa, che è passata dalla Corte dei conti ed ha superato anche l’esame della conferenza Stato Regioni. Ora tocca alle Regioni.

I colleghi nell’operare dovranno utilizzare i presidi: guanti, mascherine e ciò che prevedono i protocolli, presidi che coi kit dei test dovranno essere forniti dall’Asp tramite il commissario per l’emergenza covid. A tal proposito dovrà essere istituito il tavolo tecnico per valutare fabbisogni e modalità di distribuzione. Si dovrà provvedere nel giro di poco tempo, già nella prossima settimana.

Le Regioni nel frattempo devono organizzarsi per capire dove materialmente potranno essere fatti i test perchè la maggior parte degli ambulatori non saranno idonei per eseguirli. Serviranno locali con le dovute caratteristiche, messi a disposizione dall’Asp per garantire le condizioni di sicurezza».