martedì,Dicembre 1 2020

Calabria zona rossa, il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri è una fake news

Ma il comunicato della presidenza del consiglio dei ministri del 59 del 30 luglio 2020 riporta ben altre parole che nulla hanno a che vedere con la Calabria come la fake news vuol far credere

Calabria zona rossa, il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri è una fake news

In circolazione c’è un comunicato stampa del consiglio di ministri numero 59” spiega che «la Calabria è stata dichiarata zona rossa non perché ha un numero di contagi elevati anzi bensì perché la politica regionale non ha realizzato il centro covid regionale  e non ha individuato i covid hotel; non assunto le 500 unità di personale medico e paramedico a tempo determinato e indeterminato; non ha realizzato i 136 nuovi posti di terapia intensiva e i 134 di subintensiva – e conclude –  è rimasto tutto su carta pur in presenza di 86 milioni di euro destinati alla Regione Calabria e non ai Commissari». 

Ma il comunicato della presidenza del consiglio dei ministri del 59 del 30 luglio 2020 riporta ben altre parole che nulla hanno a che vedere con la Calabria come la fake news vuol far credere. La nota, facendo seguito ad una riunione del consiglio dei ministri di due giorni prima, si occupa delle “Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020 (decreto-legge)”.

Il testo proroga, dal 31 luglio al 15 ottobre 2020, le disposizioni di cui ai decreti legge nn. 19 e 33 del 2020 che consentono  di adottare specifiche misure di contenimento dell’epidemia.

Il decreto, inoltre, interviene per la proroga dei termini di talune specifiche misure, tra le quali quelle per il reclutamento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, per la permanenza in servizio del personale sanitario, per l’assunzione degli specializzandi, per l’abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo e per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo a personale sanitario; per il potenziamento delle reti di assistenza territoriale; per la disciplina delle aree sanitarie temporanee. Ed altro ancora.