mercoledì,Novembre 25 2020

Il neo commissario alla sanità Zuccatelli: «La mascherina non serve a un ….»

Già divampa la polemica sulla nomina del sostituto di Cotticelli, con dichiarazioni da negazionista

Il neo commissario alla sanità Zuccatelli: «La mascherina non serve a un ….»

L’esordio, almeno quello social, del neo nominato commissario alla sanità Calabrese Giuseppe Zuccatelli ha destato non poco clamore. Bastano poche parole: «La mascherina non serve a un c…». L’opinione sul neo commissario è stata nel giro di poche ore condivisa finendo già sulla cronaca nazionale.

Già etichettato come “negazionista” e richiamato dal Codaconds che ha inoltrato una diffida al Ministro Speranza affinché lo rimuova immediatamente dall’incarico di Commissario ad acta per il risanamento della sanità Calabrese. Dopo lo scandalo Cotticelli si apre una nuova parentesi che non sembra avere le migliori premesse per la Calabria.

Per Zuccatelli, in sintesi, la distanza è l’unica precauzione utile per evitare il contagio. Un inizio alquanto burrascoso e le parole di Zuccatelli, considerando la zona rossa in Calabria, vengono mal digerite dal Codacons: «Caro Ministro Speranza, questo eminente scienziato lo ha nominato lei, a differenza del Generale Cotticelli che, come ha avuto modo di giustificarsi, ha trovato nominato dai suoi predecessori – si legge nella diffida firmata da Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – Senza ombra di dubbio il prof. Zuccatelli sarà capace di dare una mano ai Calabresi per uscire da questa brutta situazione ed è per questo motivo che bisognerà seguire scrupolosamente le indicazioni del neo commissario. Confidiamo, quindi, che da domattina non ci sarà più alcuna restrizione, visto che per infettarsi (come sostiene il suo fidato luminare) bisogna baciarsi (e con la lingua) per almeno 15 minuti».