martedì,Dicembre 1 2020

Sanità, Martorano: «Alla Calabria serve un super manager»

Il commissario Nazionale alla Sanità C.Na.L serve: «uno capace di intervenire su un'azienda malata, di sistemarne i conti e preparare un piano industriale»

Sanità, Martorano: «Alla Calabria serve un super manager»

«Alla sanità calabrese non servono né generali in pensione né medici di frontiera; non van bene né prefetti né procuratori della Repubblica. Qua serve un super manager, uno capace di intervenire su una “Azienda” malata, di sistemarne i conti e di preparare un “piano industriale” di rilancio nel medio/breve periodo». Commissario Nazionale alla Sanità C.Na.L Giuseppe Martorano.

Serve una squadra di tecnici, di amministrativi e di sanitari che per prima cosa intervenga sulla “certificazione” del debito (si parla di cifre enormi ma non sono mai state certificate), sulla determinazione dei fabbisogni e sulla definizione di una strategia operativa. E serve ovviamente che non si spengano i riflettori e il Governo faccia la sua parte operando un controllo serrato sull’attività della struttura commissariale.

Dopo la figuraccia del Governo sul generale Cotticelli e l’incipit poco felice del nuovo Commissario indicato Zuccatelli, resta l’amaro in bocca a chi da anni si batte per riportare alla “normalità” il servizio sanitario regionale: sarebbe bastato dare ascolto a chi, come noi, chiedeva da tempo una verifica sull’operato della struttura commissariale, come già avevamo fatto per il Commissario Scura e come d’altronde previsto dallo stesso decreto di nomina. Ma si sa: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Solo a luglio scorso avevamo chiesto al Governo di affidare temporaneamente alla Regione e alla Presidente Santelli la gestione dell’emergenza, proprio per evitare questo rimpallo di responsabilità che di fatto ha immobilizzato tutto; ma purtroppo non siamo stati ascoltati.

Ora rilanciamo chiedendo al Governo di mettere in piedi una struttura agile e funzionale, fatta di persone competenti e con obiettivi chiari e definiti nel breve periodo: la nostra terra merita un riscatto immediato e non ancora e sempre promesse e illusioni».