giovedì,Dicembre 3 2020

Emergenza sanitaria, i medici reggini denunciano Cotticelli

L'ordine dei medici di Reggio Calabria si è riunito d'urgenza dopo le dichiarazioni dell'ex commissario deliberando di avviare azione giudiziaria finalizzate ad accertare eventuali ipotesi di responsabilità civile e/o penale

Emergenza sanitaria, i medici reggini denunciano Cotticelli

In seguito all’intervista televisiva rilasciata  dal Commissario alla Sanità dott Saverio Cotticelli si è provveduto alla convocazione urgente del Consiglio dell’Ordine dei Medici della Provincia reggina  per il giorno 10.11.2020 con un unico punto all’ordine del giorno ” Valutazioni delle dichiarazioni televisive del commissario alla Sanità  Dr Cotticelli sul piano Covid 19 . Determinazioni in merito ad azioni giudiziarie da intraprendere a tutela dei medici e della popolazione Calabrese”

In tale data si è tenuto il Consiglio dell’Ordine cui ha partecipato il legale avvocato Natale Polimeni. I Consiglieri in modo unanime e compatto hanno denunciato  l’inaccettabilità delle dichiarazioni del Commissario Cotticelli  nonché delle postume giustificazioni, sintomatiche del grave inadempimento  ai doveri imposti alla struttura commissariale.

All’esito del Consiglio si è così deliberato:« Dare mandato al legale dell’Ordine di individuare e conseguentemente intraprendere le opportune azioni giudiziarie finalizzate ad accertare  eventuali ipotesi di responsabilità civile e/o penale nell’operato del Commissario Straordinario e della Struttura Commissariale nella gestione della Sanità Calabrese e ,comunque a tutelare  la classe medica e la popolazione calabrese  entrambe eccessivamente penalizzate dalle inadempienze ed inoltre a formulare esplicita richiesta di risarcimento dei danni subiti e subendi da distrarsi in favore delle strutture  sanitarie calabresi. 

Dare mandato al Presidente dell’Ordine Dr Pasquale Veneziano di verificare la disponibilità degli altri Ordini dei Medici della Calabria a sottoscrivere l’azione giudiziaria che l’Ordine reggino andrà ad intraprendere».