giovedì,Dicembre 3 2020

Ospedale Covid a Gioia Tauro, i sindaci chiedono il potenziamento nel post lockdown del nosocomio

La richiesta è chiara: riapertura di cardiologia, medicina e l'inserimento del reparto di oncologia, di cui l'intera piana ne è sprovvista

Ospedale Covid a Gioia Tauro, i sindaci chiedono il potenziamento nel post lockdown del nosocomio

Riceviamo e pubblichiamo

Questa Mattina all’ospedale Giovanni XXIII di Gioia Tauro è entrato il primo
ammalato di Covid-19 proveniente dal Gom di Reggio Calabria. Un fatto importante che da risposte alle necessità di combattere la pandemia nel
nostro territorio, dove i numerosi contagiati positivi aumentano di giorno in giorno.

Un fatto che deve far riflettere le istituzioni a tutti i livelli della necessità di sanità nel territorio. A tal proposito riteniamo importante l’impegno assunto dal direttore sanitario Bray, sulla necessità di avviare un centro covid a Gioia Tauro, ma allo stesso modo riteniamo importante il potenziamento nel post lockdown del nosocomio gioiese, con la riapertura di cardiologia, medicina e l’inserimento del reparto di oncologia,
di cui l’intera piana ne è sprovvista. Pertanto saremo al fianco dei cittadini gioiesi e della piana, per far sì che le strutture sanitarie del territorio pianegiano vengano potenziate e non smantellate.

Riteniamo che lo straordinario impegno dei cittadini e l’unità dei sindaci di questi giorni, tanto da autoconvocarsi il 19 novembre a palazzo Chigi per chiedere il superamento del commissariamento nella sanità, sia un fatto importante da cui ripartire per rilanciare la Piana di Gioia Tauro e la Calabria e dare le risposte giuste, che per troppi anni non sono state date a chi ha avuto bisogno di cure, costringendoli a viaggi costosi.

Il Presidente dell’Assemblea Giuseppe Idà, Sindaco di Rosarno

Il Presidente del Comitato Emanuele Oliveri, Sindaco di Melicuccà