sabato,Novembre 28 2020

Coronavirus Reggio Calabria, ecco come sono cambiati gli spostamenti in tempo di pandemia

A raccontarlo è Domenico Rositano, grazie all’analisi su COVID-19 Community Mobility Reports e i rapporti messi a disposizione per aree geografiche da Google

Coronavirus Reggio Calabria, ecco come sono cambiati gli spostamenti in tempo di pandemia

Come sono cambiati gli spostamenti in Calabria in tempo di pandemia? A raccontarlo, grazie all’analisi che ha condotto, è Domenico Rositano, Commercialista, Innovation Promoter Università Mediterranea di Reggio Calabria, Esperto in Fondi Europei, in un articolo su link.medium.com.

Il tutto è stato possibile grazie «COVID-19 Community Mobility Reports e sono i rapporti messi a disposizione pera aree geografiche da Google sugli spostamenti effettuati in questi giorni durante la pandemia di coronavirus.

I reports, che non devono essere usati per finalità di diagnosi, prognosi o cure mediche, illustrano però le tendenze dei movimenti in base all’area geografica nelle diverse categorie di luoghi – chiarisce, in particolare – Sono 6 le categorie sulle quali si incentra l’analisi di Google: retail e tempo libero: in pratica tendenze degli spostamenti relative a luoghi quali ristoranti, bar, centri commerciali, parchi a tema, musei, biblioteche e cinema. Alimentari e farmacie: tendenze degli spostamenti relative a luoghi quali supermercati, magazzini per prodotti alimentari, mercati agricoli, negozi di specialità gastronomiche, parafarmacie e farmacie.

Parchi: tendenze degli spostamenti relative a luoghi quali parchi nazionali, spiagge pubbliche, porticcioli, aree cani, piazze e giardini pubblici. Stazioni Trasporto Pubblico: Tendenze degli spostamenti relative a luoghi quali hub del trasporto pubblico, ad esempio stazioni ferroviarie, della metropolitana e degli autobus. Luoghi di Lavoro: tendenza degli spostamenti dovuti a ragioni di lavoro, principalmente per recarsi presso il proprio posto di lavoro. Zone Residenziali: Tendenza agli spostamenti nella zona della propria abitazione».

Vediamo più da vicino come si sono mossi i calabresi dal 29 settembre ad oggi e quali sono stati gli effetti della seconda ondata di Covid e delle rispettive restrizioni, iniziate con il Dpcm di fine settembre. Ecco cosa è successo nella provincia di Reggio Calabria. Per quanto riguarda retail e tempo libero si registra un meno 47% rispetto al riferimento. Per gli alimentari e le farmacie un meno 14% rispetto a riferimento; meno 55 per i parchi. Altre alte percentuali riguardano le stazioni di trasporto pubblico con un meno 43% rispetto al riferimento; meno 39% per i luoghi di lavoro e un aumento del 16% nelle zone residenziali.