giovedì,Gennaio 21 2021

Emergenza sanitaria, il Movimento 5 Stelle avanza proposte per la Calabria

Proposto l'utilizzo delle strutture depotenziate per fronteggiare l'emergenza Covid, nello specifico: le strutture di Trebisacce, Praia a Mare, Soriano Calabro; le Case della Salute di Lungro, Mormanno, San Marco, Mesoraca, Scilla, Siderno

Emergenza sanitaria, il Movimento 5 Stelle avanza proposte per la Calabria

Come Gruppo “Fattivi 5 Stelle Calabria” abbiamo organizzato diverse riunioni online aventi come tema principale il disastro della Sanità calabrese.

Coerentemente con lo spirito del gruppo, abbiamo inteso approfondire e studiare le maggiori criticità del settore che vanno al di là della semplice denuncia di ciò che non funziona, arrivando ad individuare delle proposte che possano configurarsi come valide soluzioni volte a determinare un essenziale cambiamento. 

Nel corso delle riunioni ci siamo confrontati con Attivisti di tutta la regione, con Esperti in ambito sanitario  e con diversi nostri Portavoce.

Ed è proprio da una proposta del nostro deputato, il dott. Massimo Misiti, che abbiamo stilato la lista delle azioni che ci appaiono, ora più che mai, urgenti:

  • Utilizzo delle strutture depotenziate per fronteggiare l’emergenza Covid, nello specifico: le strutture di Trebisacce, Praia a Mare, Soriano Calabro; le Case della Salute di Lungro, Mormanno, San Marco, Mesoraca, Scilla, Siderno. Di fronte alla disponibilità di tali strutture, da sottoporre ad una valutazione preventiva, il ricorso ad ospedali da campo appare fortemente inopportuno per i cittadini calabresi che sono stati ingiustamente e, talvolta, illegalmente, privati dei loro Ospedali senza che fossero costruite le strutture alternative promesse oltre un decennio fa. Gli ospedali riaperti dovrebbero essere dotati di tutto il personale medico e paramedico necessario, pertanto risulta oltremodo urgente sospendere il blocco delle assunzioni determinato dal piano di rientro, per come richiesto anche dal nostro deputato Francesco Sapia. In caso di necessità di ampliamento dei posti in isolamento fiduciario, si renderà, inoltre, necessario procedere all’individuazione degli “Hotel Covid”.
  • Nomina, all’interno della squadra commissariale, di Eccellenze del territorio calabrese. La Calabria vanta grandi Professionisti, medici esperti, stimati e conosciuti, che quotidianamente si spendono per la nostra terra e che riteniamo il Governo debba tenere in debita considerazione, procedendo, senza più alcun indugio, alla nomina dei tanto attesi commissari previsti dal Decreto Calabria 2, con discrezionalità da parte del Commissario nella valutazione dei componenti afferenti alla Regione, per come proposto dal nostro deputato Alessandro Melicchio.
  • Attivazione di laboratori in grado di eseguire sia tamponi molecolari che rapidi, al fine di smaltire il gran numero di richieste e non sovraccaricare gli ospedali HUB. Oltre al laboratorio di Corigliano/Rossano (recentemente attrezzato) si devono attivare i laboratori degli ospedali di Paola/Cetraro, Soverato, Lamezia terme, Vibo Valentia, Gioia Tauro, Locri oltre che il laboratorio Asp di via Willermin di Reggio Calabria che già supporta il GOM .
  • Devono essere attivati gli ospedali Covid di Rogliano, Soveria Mannelli, Soriano, Chiaravalle, Gioia Tauro.
  • Deve essere condotta una indagine sui buchi di bilancio Asp e un controllo periodico con l’Agenzia delle Riscossioni dei debiti accumulati da parte delle Aziende sanitarie. A tal proposito, sappiamo che l’apporto economico dello Stato nei confronti della sanità calabrese ammonta per il 2020 a circa 3.614.024.973 di euro, e nonostante questa somma venga aumentata annualmente, la regione produce ancora un disavanzo ben oltre 300 milioni di euro all’anno. Pertanto, si ritiene utile l’individuazione di un Amministratore Unico per la gestione della Sanità che in funzione del decreto legge n. 174 del 2012 e con ausilio degli uffici della Corte dei Conti, renda pubblica la spesa sanitaria semestralmente (bad company).
  • Si deve prevedere un controllo periodico con l’Agenzia delle Riscossioni dei debiti accumulati da parte delle Aziende sanitarie, insieme alla creazione di un ufficio di valutazione dell’appropriatezza delle prestazioni con attenzionamento della mobilità intra o extra regionale ai fini del monitoraggio della spesa sanitaria.
  • È necessaria una riorganizzazione degli hospice pubblici, con monitoraggio dei fitti delle strutture sanitarie in locali privati.
  • L’emergenza Covid ha evidenziato la necessità di avere un servizio territoriale che lavori di concerto con gli ospedali ed è per tale ragione che bisognerebbe verificare l’operabilità delle USCA, di fatto, non ancora in grado di adempiere pienamente al loro compito. Occorre definire le linee guida per gli ingressi differenziati nei reparti da malattie infettive, ponendo la giusta attenzione per le patologie covid e le malattie infettive c.d. ordinarie.

Consapevoli delle responsabilità della Regione e del Governo in materia di Sanità, riteniamo – come gruppo regionale dei FattiVi 5 Stelle Calabria –  che le azioni sopra esposte debbano rappresentare le priorità indifferibili della costituenda squadra commissariale.