mercoledì,Febbraio 28 2024

Bimbo morto prima del parto, il Gom attende esito dell’autopsia per chiarire l’accaduto

Prima la visita regolare, poi il dramma. La denuncia dei genitori ha fatto scattare l'indagine. La cartella clinica è stata sequestrata. Il dolore della dirigente del Gom e l'attesa per capire di più.

Bimbo morto prima del parto, il Gom attende esito dell’autopsia per chiarire l’accaduto

Una denuncia di un presunto caso di malasanità ha travolto il Gom di Reggio Calabria in questi giorni di festa. Proprio nel periodo in cui si festeggia la natività, una coppia di genitori vive un dramma indescrivibile. Il loro piccolo è morto in grembo a poche ore dal parto e per questa tragedia hanno sporto formale denuncia. 

«In attesa dell’autopsia»

«Una gravissima situazione della quale ancora sappiamo ben poco – ci conferma il direttore del presidio ospedaliero Antonio Verduci – Un bimbo è morto e i genitori hanno sporto denuncia. La cartella clinica è stata sequestrata e la salma è stata bloccata per effettuare l’autopsia disposta della quale attendiamo il risultato. Adesso anche noi attendiamo che la magistratura faccia il suo corso ma siamo addolorati, non poco. Ancora non riusciamo a darci una spiegazione su quanto accaduto ma presto, con l’arrivo dei risultati dell’autopsia, verrà fatta luce».

Una tragedia evitabile?

Una tragedia che si poteva evitare? È proprio questo che si chiedono i genitori che i una lettera raccontano quanto accaduto. «Essendo in stato di gravidanza avanzato (38° sett.) svolta regolarmente senza alcun problema, il giorno 15.12. u.s., verso le ore 11:30 circa, ci siamo recati presso il GOM di RC – U.O.C. Ostetricia e Ginecologia, per essere sottoposta a visita ginecologica pre ricovero, già fissata per appuntamento. La visita è stata condotta dall’ostetrica di turno che dopo aver effettuato i controlli ritenuti dalla stessa sufficienti (ma non esaustivi in quanto non ha ritenuto necessario effettuare il monitoraggio fetale) ha dichiarato che tutto era in regola in quanto non ha riscontrato alcuna anomalia funzionale e che potevamo rientrare a casa, provvedendo a fissare la prossima visita per il giorno 30.12.p.v. (data presunta del parto). È da evidenziare che durante la visita ha ritenuto di effettuare una “manovra” alquanto dolorosa e giustificata dalla stessa necessaria per controllare lo stato dell’utero. Rientrati a casa ho iniziato ad accusare dolori e contrazioni ritenuti normali e preparatori. In serata ci siamo recati al GOM di RC – U.O.C. Ostetricia e Ginecologia, i cui medici di turno hanno constatato che il bambino che portavo in grembo era privo di vita. Allo stato attuale non siamo a conoscenza delle cause che hanno determinato il decesso del bambino ma riteniamo che qualcosa durante la visita del mattino non sia andata per il verso giusto. Ci siamo subito premurati di portare a conoscenza le autorità giudiziarie denunciando formalmente l’accaduto, che hanno già avviato le indagini di rito».

In ospedale si attende di comprendere cosa sia andato storto e la magistratura, dopo l’autopsia, chiarirà i tanti dubbi che ancora attanagliano i genitori affranti da una perdita così tragica. 

top