sabato,Marzo 6 2021

Ardore, contagi dopo una festa privata. Presenti amministratori comunali. L’amarezza del sindaco

L'imbarazzo del primo cittadino: «Chi ha sbagliato riconosca l’errore e si ponga nelle condizioni di non ripeterlo»

Ardore, contagi dopo una festa privata. Presenti amministratori comunali. L’amarezza del sindaco

Una festa privata ad Ardore in piena pandemia alla presenza di amministratori comunali. Risultato: assembramenti e diversi contagiati. A denunciare il caso è stato proprio il sindaco Giuseppe Campisi, il quale attraverso una dura nota non le ha mandate a dire ai suoi compagni di governo cittadino, stigmatizzare negativamente il loro comportamento.

«A loro ho già espresso personalmente la mia contrarietà ed imbarazzo come Istituzioni – ha espresso Campisi – Voglio sperare che queste parole non cadano nel vuoto e che non si ripeta mai più una situazione del genere. Chi ha sbagliato riconosca l’errore e si ponga nelle condizioni di non ripeterlo».

Per tutto ciò Campisi sente il dovere di chiedere scusa a tutta la cittadinanza, «nella certezza – ha concluso il sindaco di Ardore – che le mie parole divengano linee guida per tutti i cittadini ed in primis per gli amministratori, con la convinzione che leggerezze del genere non verranno più commesse da chi mi è accanto alla guida della nostra comunità».

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