lunedì,Marzo 8 2021

Basso rischio ostetrico, al Gom nuova sala parto altamente tecnologica

Immerse nel panorama di Scilla troviamo vasca, liane, cromoterapia e tanto altro tutto a disposizione nella "sala Venere"

Basso rischio ostetrico, al Gom nuova sala parto altamente tecnologica

l reparto di ostetricia e ginecologia del Gom di Reggio Calabria guarda al futuro e con la nuova sala parto altamente tecnologica, offre alle donne in gravidanza un’esperienza del tutto diversa grazie a un approccio attento alle sue esigenze. Immerse nel panorama di Scilla troviamo vasca, liane, cromoterapia e tanto altro tutto a disposizione nella “sala Venere”. E a condurci in questo percorso fatto di tante attenzioni verso le neo mamme è il primario Stefano Palomba.

«Abbiamo istituito in maniera attenta un percorso che si chiama “basso rischio ostetrico”. Dobbiamo sforzarci ad identificare dei casi che non hanno nessun fattore di rischio che possono raggiungere un parto naturale in maniera più fisiologica possibile. Un progetto molto complesso che sembra molto banale, semplice, ma in realtà è un progetto ad alta tecnologia e alta integrazione fra le diverse figure sanitarie. Finalmente la donna avrà la possibilità di scegliere. Fino ad ora la donna sceglieva tra parto tradizionale oppure partoanalgesia in questo modo la donna può scegliere anche tutte quante le tecniche di riduzione fisiologica naturale del dolore nel corso del travaglio. Sono tutte procedure che riescono a far gestire alla paziente in maniera attiva il proprio dolore».

Ma questo è solo un tassello del grande progetto di rinnovamento che il dottor Palomba sta portando avanti guardando alle esigenze delle pazienti e dei neonati. «Diventa necessario condividere questo percorso con i colleghi anestesisti o con i neonatologi perché, ad esempio, il bimbo che nasce da madre a basso rischio ostetrico è un bimbo a basso rischio perinatale che, quindi, non avrà bisogno di una gestione intensiva da parte del medico ma di una gestione completamente ostetrica».

Quella ribattezzata come la sala delle ostetriche è ormai realtà una sala non solo tecnologica ma che offre un’esperienza sensoriale alle future mamme ma è solo il punto di partenza. «Il nostro obiettivo è far si che nei prossimi anni avremo questo percorso ben identificato e le pazienti verranno totalmente gestite dall’ostetrica, chiaramente con i medici pronti ad intervenire perché bisogna considerare che in qualsiasi momento di questo percorso il basso rischio ostetrico può essere declinato ad alto rischio ostetrico».

Palomba ha voluto dare nuova vita a questo reparto e non solo la sua Venere è stata oggetto di rinnovamento, l’intero reparto ha visto l’arrivo di nuovi macchinari e attrezzature necessarie ad azzerare i tempi di intervento.