lunedì,Giugno 27 2022

Vaccinazione nella Locride, i sindaci: «Così non va»

L'affondo di Belcastro e Campisi: «Totale assenza di gestione del sistema sanitario. Serve chiarezza»

Vaccinazione nella Locride, i sindaci: «Così non va»

«Quanto sta accadendo nella campagna vaccinale locridea ha dell’incredibile». Ad affermarlo in una nota sono Caterina Belcastro e Giuseppe Campisi, rispettivamente presidente dell’associazione dei Comuni della Locride e leader del comitato dei primi cittadini.

«Molti cittadini ultraottantenni, accompagnati a Siderno (unico punto vaccinale) per essere sottoposti a vaccino, dopo ore di attesa, e, a rischio contagio dati gli assembramenti, rientrano a casa con una sola certezza: non essere stati sottoposti all’atteso vaccino. Ebbene ci chiediamo: mancano i vaccini? C’è carenza di personale? E le vaccinazioni domiciliari? E l’organizzazione?».

«La gente è esasperata da questa situazione, chiede delucidazioni, e continuando così le reazioni potrebbero diventare difficilmente gestibili. Una campagna vaccinale che stenta a decollare, procedure viziate da assenza di trasparenza, comunicazioni ufficiali assenti, confusione, approssimazione. Così non va».

«La gestione del piano vaccinale è l’ennesima conferma di una totale assenza di gestione del sistema sanitario. Occorre chiarezza, soprattutto, occorre conoscere il percorso che si vuole intraprendere con il coinvolgimento degli Enti locali che possono diventare il fulcro della campagna vaccinale. Nello spirito di collaborazione che ci contraddistingue e con l’unico obiettivo di vaccinare nel più breve tempo possibile il maggior numero di persone, i Sindaci rinnovano la totale disponibilità a supportare l’ASP nell’implementazione dei punti vaccinali mettendo a disposizione, laddove è possibile, strutture comunali. Più la campagna vaccinale sarà veloce e puntuale, prima si uscirà dall’emergenza sanitaria» concludono Belcastro e Campisi.

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