giovedì,Aprile 15 2021

Vaccini, promette bene il russo EpiVacCorona

A tre mesi dall’inizio delle somministrazioni di massa sono stati pubblicati i risultati di uno studio clinico di Fase 1-2. Il farmaco a vettore virale e proteine ricombinanti genera anticorpi nel 100% dei casi e non provoca reazioni avverse

Vaccini, promette bene il russo EpiVacCorona

Arrivano dalla Russia nuovi vaccini anti Covid: l’EpiVacCorona, sviluppato dagli scienziati dell’Istituto di ricerca per il bilancio federale – Centro di ricerca statale di virologia e biotecnologia “Vector” e il CoviVac, messo a punto dal Centro scientifico federale per la ricerca e lo sviluppo di farmaci di immunobiologia “Chumakov” di San Pietroburgo. Così come lo Sputnik V, questi nuovi vaccini sono stati approvati dal Ministero della Salute prima di aver concluso il naturale iter sperimentale.

Così come riferisce Fanpage.it, per quanto riguarda l’EpiVacCorona, nonostante sia stato registrato a ottobre 2020 e la somministrazione di massa sia partita a gennaio, soltanto adesso sono stati pubblicati i risultati di uno studio clinico sottoposto a revisione paritaria, che risultano piuttosto incoraggianti. Lo studio clinico, di Fase 1-2, nella prima parte ha coinvolto 14 volontari tra i 18 e i 30 anni, mentre nella seconda 86 partecipanti tra i 18 e i 60 anni. A condurlo gli stessi scienziati del “Vector” di Rospotrebnadzor, in stretta collaborazione con i colleghi della società satellite LLC “EpiVac” e dell’Agenzia Federale Medica e Biologica della Russia. I ricercatori hanno analizzato sicurezza, reattogenicità e attività immunologica del vaccino, somministrato con due iniezioni intramuscolari, di cui la seconda a 21 giorni dalla prima (come avviene con altri vaccini anti Covid).

Dall’analisi dei dati è emerso che il farmaco ha indotto la produzione di anticorpi specifici per gli antigeni che compongono il vaccino (contro la proteina S o Spike) nel 100% dei volontari. Incoraggianti anche i risultati relativi alla tollerabilità del farmaco. In nessuno dei pazienti coinvolti sono infatti emersi reazioni avverse ed effetti collaterali gravi. Nei giovani della Fase 1 soltanto in 2 hanno sperimentato dolore al sito dell’iniezione, e non ci sono stati casi di sintomi sistemici come mal di testa, mialgia, astenia e febbre.

Nello studio di Fase 2, il dolore al sito dell’iniezione è stato rilevato in una manciata di volontari sia dopo la prima che dopo la seconda iniezione, e soltanto uno ha sviluppato una leggera febbre (sparita dopo 12 ore) seguita da mal di testa e dolore a un orecchio (otite). Non sono state rilevate variazioni significative nella temperatura corporea (tranne nel caso sopracitato), nella pressione sanguigna, nella frequenza cardiaca o nella frequenza respiratoria di qualsiasi volontario. L’EpiVacCorona è risultato ampiamente efficace, ma serviranno ancora studi più approfonditi di Fase 3.

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