venerdì,Aprile 16 2021

Coronavirus a Oppido, il sindaco transenna piazze e panchine. Polemiche tra i cittadini

Il primo cittadino ha spiegato che la misura si è resa necessaria perché, nonostante il dilagare dei contagi, «a Pasqua e Pasquetta sembrava di stare alla festa della Madonna»

Coronavirus a Oppido, il sindaco transenna piazze e panchine. Polemiche tra i cittadini

Panchine e piazze transennate. È questa la misura adottata dal sindaco di Oppido Mamertina Bruno Barillaro, per cercare di arrestare il dilagare in paese, dei contagi da Covid-19. Una decisione che però, ha creato non poche polemiche tra i cittadini, che non vedono di buon occhio queste ulteriori restrizioni, ritenute esagerate dai più, o che addirittura ledono la libertà di ognuno. Non la pensa allo stesso modo il sindaco, che con un lungo post pubblicato sulla pagina Facebook del Comune, ha spiegato le ragioni di questo suo provvedimento.

«Da quando è iniziata la pandemia che ha sconvolto le nostre vite – ha esordito Barillaro – invito tutti, come un mantra, a rispettare i precetti normativi atti a contenere la diffusione del virus, primo fra tutti il distanziamento fisico, quindi il divieto di assembramento. Capisco che le restrizioni si protraggono ormai da tanto tempo e stanno snervando tutti e sotto tutti i punti di vista, ma questo non può giustificare atteggiamenti assolutamente irresponsabili che hanno causato l’aumento dei contagi in modo esponenziale e portato all’istituzione della zona rossa in tutto il territorio comunale prima ancora dell’intera Regione.

Assembramenti nelle abitazioni private di interi nuclei familiari per festeggiare compleanni, onomastici e ricorrenze varie; torme di ragazzi che gomito a gomito continuano a stazionare sulle panchine delle piazze o ad andare in giro per le vie cittadine, soprattutto lungo il corso Vittorio Emanuele e il corso Luigi Razza, tanto da rendere inevitabilmente problematica anche la meritoria azione preventiva di contrasto alla diffusione del virus posta in essere dalle forze dell’ordine. Quello che tutti noi abbiamo visto nel centro cittadino nei giorni di Pasqua e Pasquetta, nonostante i rigorosi divieti imposti dalla legge a livello nazionale, rasenta l’anarchia assoluta».

Il sindaco ha quindi sottolineato che nel territorio comunale si sono superati i 100 contagi e il trend, «in forza dei dati ufficiali finora forniti dall’Asp, è costantemente in crescita da quando i vari focolai hanno interessato il nostro comune. È difficilissimo fare la scelta giusta che accontenti tutti quando, giocoforza, si determina un conflitto, e diviene necessario effettuare un bilanciamento, tra diritti fondamentali contrapposti, ma tutti dobbiamo fare la nostra parte, è un appello accorato che ancora una volta mi sento di rivolgere ai miei concittadini: prudenza e rispetto rigoroso delle norme. Io non voglio inveire contro i genitori dei ragazzi che hanno fatto assembramento a Pasqua e Pasquetta – ha continuato il sindaco – mi rendo conto delle difficoltà, ma il ruolo di responsabilità che rivesto non mi permette di farmi condizionare da quelle critiche (a volte contraddittorie) che, consentitemelo, non avverto come normali ma bollo come pure speculazioni, diffuse soprattutto tramite i social e dirette all’Amministrazione».

Il primo cittadino ha concluso sostenendo che «a nessuno piace chiudere scuole e piazze, mi rendo conto che le transenne e le recinzioni, suggerite dalle forze dell’ordine e da me convintamente avallate, sono un obbrobrio inguardabile, ma la situazione attuale, gli appelli inascoltati e l’imprudenza degli ultimi giorni in particolare, hanno fatto assumere a queste misure la veste dell’assoluta necessità. Da sindaco (e peraltro anche da medico) ho adottato tutti i provvedimenti che ritenevo e ritengo più opportuni per il bene di tutti e li proteggo fermamente anche se possono apparire impopolari».

Raggiunto telefonicamente dal Reggino, il sindaco ha aggiunto che si è visto costretto a ricorrere ad una misura così estrema perché «nei giorni di Pasqua e Pasquetta sembrava di essere alla festa della Santa patrona, in tempi normali. So di aver scatenato un vespaio – ha aggiunto – ma era l’unico modo per far capire alle persone che devono rispettare le regole. Fortunatamente, non c’è solo chi critica. Molti messaggi di apprezzamento sono infatti arrivati in queste ore».

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