mercoledì,Giugno 16 2021

Dialisi a Reggio Calabria, Aned: «Ritardo ingiustificabile dell’Asp»

Il referente regionale denuncia anche «l’assenza di impianto di osmosi a Polistena per soddisfare i tanti ricoverati che, in emergenza, hanno bisogno di dialisi poi costretti alla via crucis del trasporto nei centri lontani»

Dialisi a Reggio Calabria, Aned: «Ritardo ingiustificabile dell’Asp»

Riceviamo e pubblichiamo da Pasquale Scaramozzine di Aned

Nonostante numerose denunce di Aned per problemi quotidiani e vitali incontrati da dializzati e trapiantati in territorio reggino resta incomprensibile e ingiustificabile oltre che immorale l’inerzia del Commissario dell’azienda sanitaria reggina.

Ancora una volta ci vengono denunciate dai pazienti interessati l’assenza di eparina per dializzati e farmaci antirigetto per organo trapiantato. Aggiungiamo ancora: l’assenza di impianto di osmosi a Polistena  per soddisfare i tanti ricoverati che, in emergenza, hanno bisogno di dialisi  poi costretti alla via crucis del trasporto nei centri lontani e  il carente rapporto pazienti- infermiere – nettamente sotto standard –  pericoloso per la gestione dei pazienti e per il personale così continuamente impegnato da determinarne stress pericoloso. 

Quanto può durare questa situazione? E quando gli organi preposti alla sicurezza delle strutture decidono di intervenire visto la sonnacchiosa condotta manageriale? In altre aree calabresi, per esperienza vissuta, le nostre denunce avrebbero svegliato la coscienza di qualunque direzione aziendale o commissario. Come mai a Reggio Calabria questo non è possibile?Aspettiamo opportune risposte. Non basta più trincerarsi dietro l’emergenza da Covid perché lor signori sono degnamente retribuiti per risolvere sia i problemi del Covid che quelli dei malati fragili e terminali e non certo per fomentare fantomatici inventati rappresentanti di pazienti.

Siamo molto preoccupati dello stallo in ambito azienda provinciale reggina per l’assenza totale di prevenzione della Malattia Renale Cronica e per il ritardo del nuovo centro pubblico di dialisi nei locali ex Enpas. Errare è umano, perseverare è dialbolico. Per questo ogni ulteriore cincischiamento del management è ingiustificabile!!

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