sabato,Luglio 31 2021

Gioia Tauro, i sindaci di Città degli ulivi hanno incontrato il commissario dell’Asp Scaffidi

Secondo quanto fatto sapere dai presidenti dell’Assemblea e del Comitato direttivo Zampogna e Cosentino, si è deciso di «avviare un percorso condiviso mantenendo un dialogo costante e costruttivo»

Gioia Tauro, i sindaci di Città degli ulivi hanno incontrato il commissario dell’Asp Scaffidi

I sindaci dell’associazione “Città degli ulivi”, hanno incontrato ieri, nell’aula consiliare del comune di Gioia Tauro, il commissario dell’Asp Gianluigi Scaffidi, accompagnato dal direttore sanitario Domenico Minniti. Durante i loro interventi, il presidente dell’Assemblea Giuseppe Zampogna, e del Comitato direttivo Francesco Cosentino, hanno inteso ringraziare il commissario per aver accolto positivamente l’invito, «dimostrando apertura e disponibilità verso il territorio, contrariamente a quanto avveniva con le gestioni precedenti».

Tutti gli interventi hanno rimarcato, in sintonia con quanto espresso dai due presidenti, le criticità e le carenze dei servizi sanitari, depauperati negli anni a causa di cattiva gestione e di progressiva mancanza di personale. È emersa con forza, la necessità di intervenire energicamente sui servizi territoriali per rispondere adeguatamente alle esigenze di un’utenza molto spesso abbandonata senza risposte tempestive e qualificate. Secondo i sindaci, l’emergenza dettata dalla pandemia ha dimostrato che la situazione ha retto solo grazie all’impegno ed all’abnegazione delle amministrazioni locali e delle forze dell’ordine, sottolineando la necessità di costruire un percorso concertato, il cui primo passo deve essere l’Atto aziendale.

In particolare, il consigliere delegato alla Sanità del comune di Taurianova Raffaele Scarfò, in rappresentanza del sindaco Roy Biasi – assente per motivi di lavoro – ha fatto presente al commissario Scaffidi, la necessità di «sistemare l’assetto del Poliambulatorio di Taurianova, ormai allo sbando, attraverso l’incremento delle assunzioni, al fine di poter riaprire i reparti, e offrendo mezzi più idonei alle specializzazioni. È necessario poi – ha continuato Scarfò – assumere personale per il Suem 118, che da tempo soffre di carenza di organico, riportare il Centro vaccinale pediatrico a Taurianova, visto che ci sono i locali già pronti e infine, implementare il personale anche del Centro dialisi, fiore all’occhiello della sanità reggina, che rischia di collassare, essendo da tempo sottorganico».

Scaffidi dal canto suo, secondo quanto riferito da Zampogna e Cosentino, «ha espresso apprezzamento per la passione e il senso di responsabilità che ha riscontrato nei sindaci, ammettendo di avere ereditato una situazione pesantissima, figlia di gestioni più o meno fallimentari, con una gravissima carenza di personale. Ha assunto il preciso impegno di rivedere l’Atto aziendale, nei limiti che gli saranno consentiti, tenendo conto che il sistema sanitario calabrese è sotto finanziato.

Inoltre, ha chiesto ai sindaci di procedere congiuntamente nelle rivendicazioni tese ad ottenere maggiori disponibilità finanziarie e trasparenza nelle procedure relative ai nuovi ospedali». L’incontro si è concluso con la volontà di «avviare un percorso condiviso e concertato per raggiungere l’obiettivo di offrire servizi sanitari degni di tale nome alle rispettive comunità, mantenendo un dialogo costante e costruttivo», hanno raccontato Cosentino e Zampogna.

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