martedì,Luglio 27 2021

Caso Hospice, i dipendenti chiedono attenzione: «Siamo i veri protagonisti ma nessuno parla con noi»

Chiedono che «chiunque voglia realmente muoversi per risolvere l’annuale problematica venga a conoscerci, perché così come le persone che assistiamo non sono numeri, non lo siamo neanche noi»

Caso Hospice, i dipendenti chiedono attenzione: «Siamo i veri protagonisti ma nessuno parla con noi»

Riceviamo e pubblichiamo dai professionisti dell’Hospice via delle Stelle

In questi giorni sono stati pubblicati numerosi articoli più o meno veritieri ed a volte in totale antitesi tra loro. Ogni anno, puntualmente, si assiste alla ciclica crisi dell’Hospice, cosi puntuale e ripetuta, da far sì che la cittadinanza non ne avverta più la gravità. Con questa lettera, noi non vogliamo puntare il dito sui potenziali colpevoli, ne tantomeno criticare chi con impegno non è riuscito solertemente a soddisfare le nostre problematiche. Questa lettera è stata scritta da noi, i veri protagonisti di questa vicenda, ed anche se non vogliamo che ci venga riconosciuto il titolo di eroi, siamo quelli che continuano a mantenere un servizio spinti soltanto da un forte senso di responsabilità e di umanità, perché per noi i pazienti sono amici che assistiamo fino alla fine.

Compito che noi continuiamo ad assolvere nonostante le gravi difficoltà economiche (4 mesi senza ricevere stipendio),che incidono ancor più pesantemente sul quel senso di impotenza e frustrazione che sono i nemici che si annidano nella nostra tipologia di assistenza. Laddove finisce il lavoro degli altri, inizia il nostro, noi siamo gli operatori degli ultimi, siamo gli ultimi operatori, quelli che somministrano l’ultima terapia, quelli che raccolgono l’ultima sussurrata confessione, ma non per questo vogliamo essere gli ultimi ad essere considerati in questo braccio di ferro del potere che da sempre ci ignora. Con il nostro sacrificio abbiamo dimostrato di meritare maggiore attenzione e di essere più coinvolti in quelle che sono le decisioni che determineranno il destino di una struttura che siamo noi ad aver reso Grande. C

Chiediamo semplicemente che chiunque voglia realmente muoversi per risolvere l’annuale problematica dell’Hospice venga a conoscerci, perché così come le persone che assistiamo non sono numeri, non lo siamo neanche noi!

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