lunedì,Dicembre 6 2021

Coronavirus, focolaio nel reparto di Cardiologia dell’ospedale di Polistena

Un medico e diversi infermieri, tutti vaccinati, sono risultati positivi e sono in isolamento. Positivi anche alcuni pazienti

Coronavirus, focolaio nel reparto di Cardiologia dell’ospedale di Polistena

È ormai un dato certo che il covid, nella sua forma originaria, sia stato messo alle porte ma le varianti circolano e i dati sono tutt’altro che rassicuranti. E a cristallizzare lo stato d’emergenza non ancora superato è quanto accaduto all’ospedale di Polistena dove, come accaduto durante le prime ondate del virus, un reparto è stato colpito da un focolaio del quale si stanno accertando le dimensioni. In particolare ad essere interessato da diversi contagi è stato il reparto di cardiologia.

Solo pochi giorni fa un paziente, che prima di essere ricoverato è stato sottoposto a tampone con esito negativo, si è positivizzato durante la sua degenza. Questo ha comportato l’esposizione al virus del reparto. Dai primi controlli ed esiti un medico e alcuni infermieri, tutti vaccinati, sono già risultati positivi così come alcuni pazienti del reparto che sono stati trasferiti al Gom. Adesso non resta che attendere ulteriori esami per comprendere l’entità del focolaio.

Il personale medico contagiato è ora in isolamento ma la peculiare situazione in cui versano gli ospedali reggini e calabresi fa ora più che mai riflettere. Con le ferie estive e il personale esposto a contagio i numeri rischiano di non essere sufficienti. Le risorse già precarie e centellinate tra ferie e malattia stanno lasciando venire a galla un’emergenza ancor più grave. Urge personale per dare risposte certe in una provincia che negli ultimi giorni registra dati in aumento tanto da tornare a valutare la riapertura del centro covid all’ospedale di Gioia Tauro.

Al momento il grande ospedale metropolitano conta 55 pazienti positivi al CoViD-19 ricoverati di cui 4 in Terapia Intensiva. La situazione è al momento è sotto controllo ma l’appello che arriva dalle corsie rimane quello della vaccinazione come unica arma per frenare una diffusione elevata del virus e la relativa mutazione.

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