mercoledì,Ottobre 20 2021

Reggio, i medici del Gom: «Nessun morto per Covid era vaccinato. Il resto sono fake news»

Il covid manager Moschella ed il primario Macheda forniscono i dati ufficiali: «Nessun vaccinato qui è entrato in terapia intensiva». E fanno un appello a chi non ha ancora ricevuto il vaccino: «Fatelo presto»

Reggio, i medici del Gom: «Nessun morto per Covid era vaccinato. Il resto sono fake news»

Il covid continua a mietere vittime nella provincia reggina e, pur consapevoli che non si muore solo per il virus, abbiamo deciso di fare chiarezza tramite l’autorevole voce degli esperti, sull’incidenza che il vaccino ha, soprattutto in termini numerici. In poche ore dalla comunicazione degli ultimi decessi, infatti, tramite i social è stata divulgata quella che dall’interno del Gom bollano come Fake news, ovvero che la donna deceduta ieri fosse vaccinata.

Parlano gli esperti

Sul punto tanto il primario della terapia intensiva covid Sebastiano Macheda che da lungo tempo aveva in cura la donna, quanto il Covid manager covid del Gom Francesco Moschella, precisano come non solo la donna non fosse vaccinata «risulta chiaramente dalla cartella clinica, ma nessuno dei pazienti in terapia intensiva attualmente ricoverati o deceduti era vaccinato». La posizione è netta quanto i dati che arrivano dal Gom, il 95% dei ricoverati e il 100% di quelli in terapia intensiva non ha il vaccino.

I dati

Preoccupa l’escalation dei contagi a Reggio Calabria che i medici non possono far a meno di collegare al netto calo delle vaccinazioni e dell’abbassamento dell’attenzione e dell’utilizzo dei presidi di sicurezza. E dal Gom l’appello è a quanti ancora pongono resistenza al vaccino mostrando non poche perplessità. «Abbiamo un centro vaccinale che ha gai somministrato oltre 80 mila dosi di vaccino – ha ribadito Moschella – i tutto in totale sicurezza e senza registrare alcun tipo di problema ma, anche dovesse capitare, abbiamo tutti i mezzi per porre tempestivo rimedio. Ma è preoccupante che da 2000 dosi al giorno diamo passati a 300. Questo dato insieme ai comportamenti sbagliati degli ultimi mesi ci hanno portato ad avere l’impennata di casi»

E a parlare sono i numeri legati ai ricoveri, tanti, troppi rispetto ai posti letto disponibili e nel 93% dei casi si tratta di persone nn vaccinete mentre in terapia intensiva il dato è il 100%

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