martedì,Novembre 30 2021

Disabilità, Giusy Versace: «Sbloccare fondi del dl rilancio»

Per la deputata forzista reggina: «Serve investire nello sport per tutti per garantire benessere e salute»

Disabilità, Giusy Versace: «Sbloccare fondi del dl rilancio»

«Lo scorso anno, un emendamento di Forza Italia al dl rilancio ha per la prima volta stanziato dei fondi (5 mln) per l’erogazione di ausili e protesi a tecnologia avanzata funzionali all’attività sportiva amatoriale.

Ad oltre un anno dalla sua approvazione – nonostante diverse sollecitazioni al governo, non ultimo il question time al ministro della Salute dibattuto in Aula lo scorso mercoledì dal collega Novelli – quei fondi non possono essere spesi perchè manca ancora il decreto ministeriale di riparto delle risorse». Così la deputata di Forza Italia, Giusy Versace, responsabile dei dipartimenti sport, disabilità e pari opportunità del gruppo.

«Siamo fiduciosi – prosegue – ma chiediamo all’esecutivo uno sforzo in più: garantire l’accesso alla tecnologia rappresenta per molte persone con disabilità l’opportunità per una maggiore autonomia, anche grazie alla pratica sportiva amatoriale. Il diritto alla sport è riconosciuto universalmente anche da molte carte costituzionali, tranne la nostra.

È anche per questo che lo scorso aprile ho depositato una pdl che va in questa direzione. Del resto, il legame tra sport e salute ha origini antiche ma dobbiamo ancora lavorare molto perchè sia garantita davvero a tutti. Quello che a prima vista potrebbe sembrare un ennesimo costo per lo Stato, è in realtà un investimento a lungo termine che genererà benefici effetti sulla vita di molte persone, così come certificano numerosi studi.

In Italia ci sono più di 4 milioni di persone con disabilità ed è doveroso tutelare i loro diritti, dare loro delle risposte e lavorare per migliorare l’assistenza offerta oggi dai LEA affinchè, anche attraverso l’uso di ausili, ortesi e protesi di tecnologia più avanzata, possano avere la possibilità di una vita più indipendente. Questo – conclude – ce lo chiede anche la Convenzione Onu 2006 sui diritti delle persone con disabilità».

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