giovedì,Dicembre 2 2021

Donare per ridare la vita, il centro regionale trapianti dopo il Covid vede i dati in risalita

I medici cattolici hanno spostato la campagna informativa per informare e sensibilizzare sul gesto d'amore che dona la vita

Donare per ridare la vita, il centro regionale trapianti dopo il Covid vede i dati in risalita

«Il covid ci ha bloccati, sono stati due anni abbastanza pesanti ma pr fortuna adesso l’organizzazione dei nostri ospedali ci permette di venire fuori da questa problematica e di poter aiutare tantissime persone che sono in lista d’attesa di trapianto». Contina la campagna informativa che il dottor Pellegrino Mancini, Direttore U.O.C. Centro Regionale Trapianti – G.O.M. Reggio Calabria sto portando avanti per informare correttamente e sensibilizzare in merito alla donazione degli organi. Quasta volta ad ospitare l’iniziativa è stata l’associazione dei Medici cattolici italiani.

«Questo tipo di informazione è determinante – ha spiegato Pellegrino – affinchè ognuno possa scegliere in maniera consapevole se donare o meno gli organi». E a Reggio Calabria quest’attività non si è mai fermata e i medici cattolici hanno voluto aderire concretamente. «Per noi è un segnale cuturale, è la cultura per la vita che vogliamo promuovere – ha spiegato il dottor Cesare Romeo presidente dell’associazione medici cattolici italiani – per noi cattolici la vita ha tante valenze e crediamo che il momento della donazione dell’organo sia un momento importantissimo di civiltà».

Ma di particolare importanza dono state le testimonianze di chi ha vissuto questa scelta e di come, decidendo di donare ha riscoperto la vita anche dopo il dolore della morte. La storia di Debora ma anche quella di Denise e di Diego Laurendi, storie di straordinario amore, scelte consapevoli che hanno, con il loro ultimo gesto, regalato la vita a tanti.

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