giovedì,Agosto 11 2022

Sorgerà a Cinquefrondi la “Casa della comunità” della Piana

Ad annunciarlo il sindaco Michele Conia. La cittadina è stata individuata come sede della Casa nel corso del tavolo tecnico presieduto dal commissario dell'Asp di Reggio Calabria, tenutosi ieri

Sorgerà a Cinquefrondi la “Casa della comunità” della Piana

«Ieri, nel corso del tavolo tecnico presieduto dal commissario dell’Asp di Reggio Calabria, la città di Cinquefrondi è stata individuata come sede di una “Casa della comunità”, nell’ambito delle previsioni del Pnrr nella provincia di Reggio Calabria». Ad annunciarlo è il sindaco Michele Conia, attraverso la pagina Facebook del Comune.

«La struttura – ha spiegato il primo cittadino – sorgerà nei locali dell’ex Tribunale. Un ringraziamento a tutta l’associazione Città degli Ulivi ed in modo particolare ai presidenti della stessa. La proposta infatti, è frutto del lavoro sinergico di tutti i sindaci della Piana, con il fine di dare sostanza al diritto alla salute anche nel nostro territorio». Conia ha poi ringraziato il sindaco di Gioia Tauro Aldo Alessio, che rappresentava i sindaci della Piana al tavolo, e Fausto Cordiano, «che mi ha supportato su questa proposta e su tutti i temi che riguardano la sanità».

Che cos’è la Casa della comunità

La Casa della comunità vuole essere la nuova modalità di presa in carico della salute e del benessere delle persone e delle comunità. In sostanza, è il complesso di servizi territoriali risultati carenti, se non addirittura assenti, per affrontare la pandemia e per i quali si stanno prospettando significativi finanziamenti con le risorse europee del Pnrr.

La Casa della comunità è una soluzione organizzativa che ha la funzione di hub di prossimità per le cure primarie e per i supporti sociali e assistenziali proponendosi come luogo di offerta, ma anche come luogo della relazione e dell’attenzione a tutte le dimensioni di vita della persona e della comunità. Qui, tutte le persone saranno accolte, ascoltate, riconosciute nella loro dignità e unicità e messe in condizione di poter trovare una risposta consapevole nella rete di comunità.

Come funziona

La Casa della comunità è un unico punto di accoglienza ai servizi sanitari e sociali e pertanto sviluppa e gestisce un database unico per ogni cittadino, con l’obiettivo di garantire parità di trattamento di cure e di accesso alle strutture, oltre a costruire percorsi personalizzati per la salute impegnando per questo tutte le risorse: sanitarie, sociali, culturali, economiche e relazionali.

Deve avere al suo interno spazi per: gli ambulatori dei medici di famiglia, specialistici e servizi di diagnostica strumentale; servizi infermieristici con le attività di assistenza domiciliare; servizi sociali; spazi per attività di promozione e prevenzione; appositi luoghi di accoglienza e relazione, di partecipazione sociale, ambiti di sostegno alle fragilità, sedi del volontariato. La Casa della comunità costituisce quindi il punto di regia e programmazione delle attività socioassistenziali del territorio a partire da RSA, ospedali di comunità, strutture di accoglienza, centri diurni.

Quali servizi offre

Nella Casa della comunità i cittadini possono, attraverso un lavoro professionale coordinato tra sociale e sanitario: consultare un medico di base e un infermiere durante la giornata; consultare un professionista sanitario che accolga le richieste del cittadino e lo accompagni verso i servizi occupandosi di attivare percorsi sanitari adeguati; approfondire gli aspetti sociali dei problemi sanitari attraverso il confronto con altre figure come l’assistente sociale; risolvere adeguatamente la maggior parte dei problemi di salute in un unico luogo; gestire le malattie croniche attraverso percorsi assistenziali condivisi e supervisionati.

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