mercoledì,Giugno 29 2022

Ospedale Polistena, Auddino su carenza medici in Cardiologia: «Specializzandi non posso sotituirli»

Il senatore pentastellato incalza l’Asp reggina: «Accolga la volontà di chi ha chiesto di lavorare fino a 70 anni»

Ospedale Polistena, Auddino su carenza medici in Cardiologia: «Specializzandi non posso sotituirli»

«Più di un mese fa avevo pubblicamente segnalato il problema della carenza di personale medico del reparto di cardiologia dell’ospedale “Santa Maria degli Ungheresi” di Polistena, auspicando che l’Asp di Reggio Calabria intervenisse per tamponare l’emergenza con almeno due medici a tempo determinato. A un mese di distanza, l’Azienda Sanitaria è intervenuta reclutando tre medici specializzandi, ossia medici in formazione specialistica che per definizione non posseggono ancora la piena autonomia professionale».

Così il senatore polistenese Giuseppe Auddino del Movimento 5 Stelle, secondo cui è evidente che questa non può essere la soluzione al problema: «i medici specializzandi sono indubbiamente un valido supporto per i quattro dirigenti medici attualmente rimasti in reparto, ma la loro attività è un’attività di affiancamento che necessita di essere supervisionata dal tutor».

«I medici in formazione specialistica – continua il senatore – non sono ancora in grado di sostituirsi al personale medico di ruolo che con grande responsabilità e abnegazione continua a fare i salti mortali per poter garantire le prestazioni richieste e coprire i regolari turni diurni e notturni».

Per Auddino i medici nel territorio ci sono, e in questo momento è fondamentale tamponare immediatamente la carenza di personale reclutando almeno due unità di personale medico dirigenziale a tempo determinato nell’attesa che vengano banditi al più presto i concorsi per nuove assunzioni a tempo indeterminato.

«Auspico ancora una volta che l’Azienda Sanitaria reggina prenda in seria considerazione la gravissima problematica che sta vivendo l’ospedale di Polistena assegnando immediatamente al reparto di cardiologia nuovi dirigenti medici in grado di garantire qualità e quantità dei servizi erogati nel nostro ospedale valutando, data la situazione emergenziale, – conclude Auddino – di accogliere favorevolmente le istanze dei medici che nei vari presidi hanno manifestato la volontà di rimanere in servizio fino al settantesimo anno d’età».

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