mercoledì,Febbraio 1 2023

L’ospedale di Polistena accoglie i medici cubani: «Siamo allo stremo, il loro arrivo è un sollievo»

Parla la dirigente sanitaria Francesca Liotta: «Ormai siamo pochissimi, peggio di come è andata finora non può andare»

L’ospedale di Polistena accoglie i medici cubani: «Siamo allo stremo, il loro arrivo è un sollievo»

di Vincenzo ImperituraPiù di un miliardo di euro di disavanzo, un buco nella pianta organica medica che sfiora il tetto delle 2500 unità e una (inevitabile) migrazione sanitaria che costa alla Regione quasi 250 milioni di euro l’anno. Un disastro comune in tutta la Calabria e che nella provincia di Reggio assume tratti surreali. È qui che, negli anni, i disservizi sono aumentati in maniera più evidente: reparti chiusi, prestazioni ambulatoriali sospese, liste d’attese interminabili. Uno stillicidio di disservizi peggiorato dai due anni di pandemia e figlio, tra le altre cose, dalla proverbiale carenza di medici.

Se pochi sono infatti i camici bianchi che, finito il lungo percorso di studi, sposano la causa del Servizio sanitario nazionale, ancora meno sono quelli disposti ad accettare le proposte in arrivo dagli ospedali che fanno capo all’Asp di Reggio Calabria. L’ultimo, disperato, tentativo di mettere una toppa alla continua emorragia di medici – e al conseguente “dimagrimento” delle prestazioni mediche fornite all’utenza – arriva direttamente da Cuba, e dovrebbe, al costo di 2,8 milioni di euro per un anno, coprire almeno una parte dei posti vacanti. Continua a leggere su LaCnews24.it

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