martedì,Giugno 25 2024

Sanità a Reggio, in meno di 24 ore trovato posto al Gom per la 90enne dializzata: «Caso unico»

Dopo la denuncia del Reggino.it l’età e le condizioni di salute della signora sono state prese in considerazione dal reparto di Nefrologia che la accoglierà nell’immediato

Sanità a Reggio, in meno di 24 ore trovato posto al Gom per la 90enne dializzata: «Caso unico»

Un grido d’aiuto ascoltato. Una richiesta legittima accolta. Così si è messa in moto una macchina che in sinergia, in poche ore, ha risolto un disagio a una paziente nefropatica. 

La segnalazione

Ieri vi abbiamo raccontato la storia di una donna di 90 anni costretta a fare dialisi a Scilla a causa della mancanza di posti. Dopo la segnalazione della figlia, la direzione sanitaria del Gom, la garante regionale della salute e l’associazione Aned, si sono mossi per dare una risposta tempestiva. Il tutto considerando, soprattutto, la peculiarità e l’unicità del caso.

I fatti

Ieri mattina la “Signora Mariella”, benchè fosse stata avviata alle cure della Casa della Salute di Scilla, si è presentata presso il Centro Dialisi del Gom. Le sue condizioni non le hanno consentito di affrontare il viaggio.

«Ovviamente, la presenza di mia madre era del tutto inaspettata», ci ha spiegato la figlia. «Nonostante tutto é stata prontamente accolta dal responsabile del reparto Dottor Panuccio. Con lui tutta l’equipe che, con la professionalità che li ha sempre contraddistinti, sia per le cure che per la grande umanità. Requisiti che in questo Centro di eccellenza mai sono venuti meno, al fine di garantire le cure salvavita si sono prontamente adoperati, per le necessità della paziente».  

La soluzione

Nel giro di pochi minuti anche la chiamata di Anna Maria Stanganelli. La Garante della salute della Regione Calabria venuta a conoscenza del caso, si è messa in contatto con il Commissario Gianluigi Scaffidi.

«Il commissario con la Dirigenza del Gom e con il Direttore del Centro di Eccellenza di Nefrologia, Dialisi e Traspianto Professoressa Mallamaci, hanno rivisto la situazione di mia madre. Hanno considerato l’eccezionalità e l’unicità del caso, trattandosi di paziente quasi novantenne. Auspico che oggi sia stato solo l’inizio di una positiva interazione, confronto e dialogo aperto e costruttivo tra le varie istituzioni. Dagli Uffici Regionali, alla Dirigenza Sanitaria del Gom, alle categorie di rappresentanza dei pazienti Aned, agli stessi mezzi di informazione, con la speranza che presto si possa trovare la giusta quadra per i dializzati reggini».

La garante

Un caso risolto che, però, non è certo l’unico. Ma è stato il giusto input per riaprire il dibattito sulla necessità di intervenire a livello territoriale per dare una risposta puntuale alle richieste dei pazienti. 

Sono state centinaia le segnalazioni pervenute all’ Ufficio del Garante della Salute Stanganelli. «Al 98% grazie alla sinergia costante con i Commissari Straordinari delle varie aziende sanitarie e ospedaliere della nostra Regione, è stato possibile dare riscontro immediato.

È importante che il cittadino finalmente possa sentirsi tutelato e rappresentato da un’autorità indipendente qual è il Garante della Salute. Prende in carico i suoi bisogni e le sue necessità nei confronti del nostro servizio sanitario. Una grande conquista di civiltà per l’affermazione dei diritti di tutte le persone in materia di assistenza sanitaria e socio-sanitaria.

Dopo aver ricevuto la segnalazione, nell’immediatezza ho contattato la signora. E, subito dopo, il Commissario Scaffidi, sempre attento e sensibile ai bisogni del cittadini. Lui stesso, data l’eccezionalità della situazione, trattandosi di signora novantenne,  si è subito attivato per dare riscontro al problema».

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