venerdì,Giugno 14 2024

Oliverio o Callipo? I big reggini cercano la lista migliore per entrare o tornare in Consiglio

Dopo la visita in Calabria di Nicola Zingaretti il fronte del centrosinistra si lacera tra il candidato Pd e il governatore uscente che non molla la presa. A Reggio in dubbio D'Agostino, mentre Nucera conferma «Sto con Oliverio»

Oliverio o Callipo? I big reggini cercano la lista migliore per entrare o tornare in Consiglio

Le regionali, ormai imminenti, saranno ricordate come le più divisive della storia calabrese. Il centrosinistra rischia, ad esempio, di poter scendere in campo con 3 candidature, se in questo campo teniamo anche il Movimento Cinque Stelle, attuale alleato del Pd a sostegno del governo guidato da Giuseppe Conte.

La prima, quella diventata del Pd, dopo la venuta di Nicola Zingaretti in Calabria è quella di Pippo Callipo. Il re del tonno, come spesso gli piace fare in campagna elettorale dal 2010 in avanti, ha mostrato il suo stabilimento come cartina di tornasole delle sue capacità imprenditoriali al segretario nazionale dei democrat, incassando l’investitura ufficiale. Il che, considerando che Mario Oliverio non ha nessuna intenzione di mollare la presa, a prescindere dai bluff e dagli appelli alle Sardine, vuol dire spaccatura del fronte. Se poi dovesse rimanere in piedi anche la candidatura di Francesco Aiello per i Cinque Stelle, che ancora deve passare al vaglio di Rousseau, sarebbero tre i candidati governatori.

E le liste? Mancano ormai pochi giorni e tra i papabili candidati, anche in riva allo Stretto, è panico totale. Considerato il vento di centrodestra e le divisioni di schieramento, provare a entrare o rientrare a palazzo Campanella è impresa titanica.

Nella lista Pd, che probabilmente ne eleggerà solo uno, ci sono già gli uscenti Nicola Irto, Mimmetto Battaglia e Giuseppe Giordano a lottare per un posto al sole. Tanto che i più previdenti, vedi Giuseppe Neri, ha preferito cambiare proprio sponda per rientrare in Consiglio regionale decidendosi di candidare con Fratelli d’Italia.

I più in difficoltà, ovviamente, sono gli uomini legati a Mario Oliverio e orfani dell’ex capogruppo Sebi Romeo.

Francesco D’Agostino ha già ricevuto la proposta di ricandidarsi nella Oliverio presidente, ma avrebbe già declinato l’invito. O per saltare un turno o per trovare migliore collocazione, magari proprio presso la corte di Pippo Callipo, imprenditore come lui.

Giovanni Nucera, consigliere uscente de La Sinistra, proprio in queste ore mentre qualcuno lo dava in abbandono della nave che affonda, ha ribadito la sua fedeltà al presidente della giunta, attraverso una nota stampa.

«Come mai – chiede Nucera – nessuno risponde alla richiesta del presidente Oliverio di fare tutti un passo indietro, per scegliere un candidato che sia effettivamente unitario. Ed invece la discussione è fatta sulle persone, in un clima intorbidito ad arte con personalismi e ricatti. Chiedo  una discussione politica, sui cinque anni trascorsi e su come tutto il Centrosinistra unito sia riuscito a riportare la Calabria alla normalità. Solo così, si può raggiungere quell’unita che tutti auspichiamo. Fino a quando questo non sarà fatto, io sarò al fianco di  Mario Oliverio». 

Nucera, del resto, starebbe lavorando insieme a Luigi Incarnato per costruire una lista forte in riva allo Stretto per poter strappare almeno un seggio alle elezioni del prossimo 26 gennaio. La sensazione, però, è che fino alla data della presentazione delle liste tutto potrà succedere considerata la fase di altissima confusione che stanno attraversando tutti i partiti.

Riccardo Tripepi

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