sabato,Maggio 28 2022

Claudio Paci, il dolore di Federica: «Ti prego, rientra da quella porta»

Il messaggio d'amore della moglie del musicista dei Mattanza morto nell'incidente stradale sulla Messina-Palermo. Intanto la Procura apre un'inchiesta: quattro indagati

Claudio Paci, il dolore di Federica: «Ti prego, rientra da quella porta»

Un compleanno senza candeline da spegnere e un sogno rimasto chiuso nel cassetto. È passato tra lacrime e dolore il 13 dicembre, il giorno in cui Claudio Paci avrebbe dovuto compiere 31anni. Quello che resta, invece, è una bacheca fatta di cuori rossi, un gesto simbolico per ricordare Claudio dopo la sua morte. 

Ma a togliere il fiato è quel messaggio d’amore e disperazione della moglie di Claudio, Federica: «Ti prego rientra da quella porta, io ti aspetto». Un appello straziante lasciato li, nella bacheca di facebook dalla giovane sposa che ha dovuto dire addio troppo presto al quel giovane talentuoso e pieno di sogni.

«Amore mio, dicevi sempre di voler diventare famoso, volevi che tutti conoscessero la tua musica, ma non era questo il modo. Ti prego rientra da quella porta. Io ti aspetto».

Un’attesa lunga drammaticamente lunga, un dolore che poche parole non possono spiegare perché Claudio era così, pieno di vita e di voglia di fare. La sua musica e quella famiglia che da poco aveva iniziato a costruire, erano le priorità per il giovane percussionista dei Mattanza. Con la sua arte non voleva solo diventare famoso, voleva cambiare qualcosa in positivo e ci provava anche con la musicoterapia. Solo una delle tante passioni strappate, distrutte da quella maledetta strada. La moglie Federica lo aspetta ancora, come se il tempo da quel giorno si fosse fermato. Come se quelle prove, che lo hanno portato ad imbarcarsi in tarda notte, non fossero ancora finite. Claudio starà continuando a fare musica ovunque sia perché era la sua vita e le passioni non possono morire. 

A chi resta, invece, tocca fare luce su quanto accaduto. Infatti, la magistratura ha avviato le indagini per capire se le barriere laterali, poste a protezione della corsia, fossero a norma.

Ci sono quattro indagati per la morte di Claudio. La Procura di Messina, dopo i primi rilievi, ha spiccato quattro avvisi di garanzia per verificare le condizioni di sicurezza del tratto di autostrada compreso tra Rometta e Milazzo.

In questa prima fase sono stati iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo il direttore del Consorzio Autostrade Salvatore Minardi, il direttore amministrativo Giovanni Raffa, l’ingegnere Anna Sidoti e il geometra Luciano Battistini, responsabili della sicurezza e della manutenzione del tratto.

Intanto, la movida milazzese si è fermata per ricordare Claudio e domani la sua città gli darà l’ultimo saluto nella Chiesa Sacro Cuore di Gesù, a Milazzo.

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