lunedì,Febbraio 26 2024

Sebi Romeo è libero: la Cassazione annulla senza rinvio la misura cautelare

"Libro nero", la decisione dei giudici romani che accolgono le tesi difensive. Di recente gli arresti domiciliari erano stati revocati ed era stato disposto il divieto di dimora in Calabria

Sebi Romeo è libero: la Cassazione annulla senza rinvio la misura cautelare

Sebi Romeo è un uomo libero. Lo ha deciso la Corte di Cassazione annullando senza rinvio la decisione del Tribunale del Riesame che aveva confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari (di recente tramutati in divieto di dimora in Calabria) per una vicenda confluita nell’inchiesta “Libro nero”, che aveva fatto emergere l’infiltrazione della consorteria mafiosa dei Libri all’interno della politica. I giudici hanno annullato anche l’ordinanza emessa dal gip.

Romeo, difeso dagli avvocati Natale Polimeni e Armando Veneto, torna, dunque, ad essere una persona libera e senza obblighi. Per i giudici della Suprema Corte non vi sono esigenze cautelari che giustifichino una misura limitativa della libertà dell’indagato che ha ottenuto, fra l’altro, un importante risultato: lo stralcio della posizione rispetto al procedimento principale. La strada processuale di Romeo, dunque, si divide da quella degli altri imputati. Con il ritorno alla piena libertà, Romeo potrebbe presto tornare anche alla politica attiva.

Le accuse a Romeo

Sebi Romeo, unitamente ad un sottufficiale della Gdf, non risponde di reati di mafia ma di un tentativo di corruzione che si sarebbe sostanziato nella promessa di un’assunzione, da parte di Sebi Romeo, di una persona segnalata dal maresciallo in un’azienda di autotrasporti, in cambio di notizie riservate sulle indagini che l’ufficiale di polizia giudiziaria avrebbe potuto fornire sfruttando la propria posizione lavorativa. Questi, infatti, è collocato nella sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica, seppur aggregato alla Procura generale.

Una tesi che gli stessi indagati hanno respinto con forza nel loro interrogatorio di garanzia, tenutosi pochi giorni dopo l’esecuzione della misura cautelare. Romeo “il politico” ha infatti affermato di non ricordare neppure di aver incontrato il maresciallo della Guardia di Finanza. Quest’ultimo, invece, pur ricordando un incontro, ha negato con decisione di aver mai fornito notizie coperte da segreto.

Le dichiarazioni dei legali

«Alla luce della statuizione della Corte di Cassazione – afferma l’avvocato Natale Polimeni – Romeo non doveva essere assolutamente sottoposto a misura avendo la Suprema Corte annullato sia l’ordinanza del Riesame così come quella del gip, ritenendo insussistente qualunque presupposto sia cautelare come anche di colpevolezza. In questo senso si poneva il mio ricorso e quello del collega Veneto, che non solo faceva riferimento alla inapplicabilità degli atti acquisiti con il trojan, ma anche ai gravi indizi di colpevolezza. Non vi era la prova di questo parto scellerato fra Francesco Romeo e Sebi Romeo, e non era ricavabile né dalle intercettazioni né dagli elementi della Procura. Esprimiamo soddisfazione per aver fatto riacquistare la libertà a Romeo che ha patito per cinque mesi, senza poter esercitare il mandato elettorale».

Romeo, ha annunciato il sul legale, tornerà immediatamente in Consiglio regionale. 

top