venerdì,Aprile 16 2021

Emergenza ambientale a Lazzaro, l’affondo di Crea: «S’intervenga subito»

Le mareggiate delle ultime settimane hanno causato danni alla condotta fognaria. «Evitare il ripetersi di questi eventi prevedibili»

Emergenza ambientale a Lazzaro, l’affondo di Crea: «S’intervenga subito»

Dopo le mareggiate dei giorni 12 e 13 novembre scorso che hanno demolito la condotta fognaria comunale situata tra il torrente Saetta e il torrente San Vincenzo a circa 10 metri dalla battigia, l’Amministrazione comunale di Lazzaro ha provveduto al ripristino della stessa.

L’intervento in emergenza secondo il referente unico dell’Ancadic Vincenzo Crea «agli occhi del comune cittadino osservatore non appariva misura idonea a protezione della stessa dai marosi. Infatti le ordinarie mareggiate di questi giorni hanno raggiunto, come prevedibile, il sito ove è stata reinterrata la condotta fognaria demolendola e i copiosi liquami fognari scorrono a cielo aperto raggiungendo le acque del mare, provocando una degenerazione estetica ambientale con evidente danno biologico funzionale delle acque marine. La quantità dei liquami scaricati varia nell’arco della giornata».

«Fermo restando l’esigenza e l’urgenza di un intervento a tutela di tutto il litorale di Lazzaro – prosegue Crea – visto la gravità e la delicatezza dal punto di vista anche sanitario, e delle conseguenze che uno scarico fognario sul suolo e nel mare comporta per l’ambiente e la salute dell’uomo, è necessario per la messa in sicurezza della condotta fognaria intervenire con le modalità della somma urgenza, con un provvedimento serio e risolutore».

Come attestano le precedenti segnalazioni dell’associazione, «in un breve arco temporale di poco più di un mese l’evento in questione si è registrato per ben due volte e pur apprezzando il tempestivo intervento dell’Amministrazione comunale, l’ambiente ha subito un grave danno dal copioso scarico fognario che è durato alcuni giorni, visto le condizioni proibitive del mare e i tempi tecnici necessari per l’intervento, è necessario pertanto evitare il ripetersi di questi prevedibili eventi».

A tal riguardo Crea suggerisce al sindaco «di voler valutare di concerto con il competente ufficio tecnico alla sede la possibilità di spostare la condotta fognaria più a monte ove la stessa non sia facilmente raggiungibile dalle mareggiate ordinarie e straordinaria. Giova sottolineare che le mareggiate hanno anche interessato un pozzetto fognario situato a pochi metri dalla condotta demolita e non si esclude che i prossimi marosi potranno demolirlo».

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