mercoledì,Dicembre 2 2020

Palazzo Alvaro, il centrosinistra traballa. È caos nella maggioranza

FdI sbarca in Consiglio metropolitano: Creazzo si siede con l'opposizione e annuncia la costituzione del gruppo con Dattola e Marino. Dibattito infuocato con Castorina che chiede al sindaco un cambio di passo

Palazzo Alvaro, il centrosinistra traballa. È caos nella maggioranza

Si finisce l’anno con il botto al Consiglio metropolitano. Nonostante i punti all’ordine del giorno fossero assolutamente di ordinaria amministrazione è esplosa, nuovamente, una questione politica all’interno della maggioranza che sostiene l’Amministrazione Falcomatà.

In particolare è stata la surroga del consigliere Fabio Scionti con il sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte, Domenico Creazzo ad accendere la miccia di un’accesa discussione alla quale il sindaco ha assistito impassibile.

Domenico Creazzo, eletto con il Pd, era stato tra i sindaci che avevano firmato il documento pro Oliverio per chiederne la ricandidatura al governo della Regione. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. Adesso Creazzo sarà candidato alle prossime regionali nella lista di Fratelli d’Italia e al momento del suo ingresso a palazzo Alvaro ha scelto di accomodarsi tra i banchi dell’opposizione. Non solo. Ha anche annunciato la costituzione del gruppo di Fdi in Consiglio metropolitano nel quale confluiranno Luigi Dattola e Demetrio Marino.

La scelta di Creazzo è stata criticata fortemente dai banchi della maggioranza ed in particolare da Antonino Castorina, ma la sua invettiva ha avuto soltanto l’effetto di fare uscire Creazzo dall’Aula per andare a inaugurare la propria segreteria politica.

La seconda questione, strettamente legata alla prima, riguarda il consigliere Marino, anche lui candidato con Fdi. Finalmente è arrivata la comunicazione ufficiale delle sue dimissioni da assessore all’Istruzione. In pratica neanche dopo la firma della candidatura con la Meloni, Falcomatà aveva provveduto alla revoca delle deleghe, ma sono state necessarie le dimissioni volontarie di Marino. Troppo anche per la maggioranza di centrosinistra che avuto un sussulto. E se Filippo Quartuccio ha addirittura chieste le dimissioni di Marino da consigliere metropolitano, Riccardo Mauro ha parlato di un vero e proprio “tradimento”, considerato che «fino all’ultimo abbiamo lavorato insieme sul dimensionamento». Il solito  Antonino Castorina ha provato ad allargare il dibattito illustrando la necessità di fare chiarezza all’interno della maggioranza. Non solo. Castorina ha ricordato quanto avvenuto alla Regione e chiesto a Falcomatà «un cambio di passo in vista degli ultimi mesi di consiliatura  con un’attenzione particolare sulla gestione dei rifiuti».

Anche quest’ultimo appello, però, non ha trovato accoglimento almeno per adesso. E’ come se il centrosinistra alla guida della Città da 5 anni fosse completamente intorpidito e non in grado di mettere in campo adeguate contromosse. Imbalzano, Paris e Marino hanno ufficialmente salutato il centrosinistra, ma il trend non è dei più incoraggianti. Alle prossime regionali non ci sarà nessun candidato espressione del Consiglio o della giunta. Dato che è stato rilevato anche dai vertici Pd. Se il risultato alle urne il 26 gennaio dovesse essere sfavorevole al centrosinistra è chiaro che non si potrà più continuare a fare finta di niente. O no?