giovedì,Ottobre 21 2021

Sfruttamento migranti, l’accusa del Procuratore alla politica

Sferlazza durissimo: «Nessuna scelta per risolvere o prevenire questi fenomeni e assicurare condizioni di vita dignitose»

Sfruttamento migranti, l’accusa del Procuratore alla politica

«C’è compiacimento per un’operazione che ha posto fine ad un fenomeno terribile di sfruttamento. Rimane però l’amarezza di dovere prendere atto ancora una volta della funzione supplente che la magistratura svolge e registriamo l’assenza di scelte politiche che dovrebbero risolvere e prevenire questi fenomeni assicurando a questa gente condizioni di vita dignitose che potrebbero esporli a minori pericoli».

A dirlo il procuratore di Palmi Ottavio Sferlazza dopo gli arresti di stamani per sfruttamento di migranti e favoreggiamento della prostituzione. La posizione è netta contro la politica che, pur conoscendo il fenomeno non fa nulla per contrastarlo.

«Si è trattato di un’operazione importante – ha aggiunto Sferlazza – perché ha consentito di assicurare alla giustizia personaggi senza scrupoli, sia caporali di origine africana sia datori di lavoro titolari di aziende agricole nella piana di Gioia Tauro. A distanza di anni, dopo i morti che ci sono stati nelle varie tendopoli e baraccopoli per gli incendi a tutti noti – ha concluso il procuratore di Palmi – purtroppo dobbiamo registrare che questo fenomeno di sfruttamento continua, sicuramente alimentato e favorito dalla situazione di degrado in cui questa gente continua a vivere ormai da anni».

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