mercoledì,Ottobre 20 2021

Aeroporto dello Stretto, Uilt Calabria sit-in per il ripristino di buone relazioni industriali

Il sindacato chiede dialogo e investimenti per riportare il “Tito Minniti” ai livelli che merita

Aeroporto dello Stretto, Uilt Calabria sit-in per il ripristino di buone relazioni industriali

Aeroporto dello Stretto, Uilt Calabria sit-in per il ripristino di buone relazioni industriali. Il sindacato chiede dialogo e investimenti per riportare il “Tito Minniti” ai livelli che merita. Sit-in di protesta, l’ennesimo, stamane davanti all’aeroporto “Tito Minniti” di Reggio Calabria. A manifestare, con uno sciopero di 24 ore, sono i lavoratori della Uilt Calabria. Lo sciopero riguarda il personale in forza alla Sacal Spa, società che opera all’Aeroporto dello Stretto. Alla manifestazione oltre ai lavoratori, hanno partecipato anche delegazioni studentesche.

Protesta il sindacato contro le politiche della Sacal responsabile di aver portato all’ultimo posto, nel sistema degli aeroporti calabresi, lo scalo di Reggio Calabria. La società di gestione ha mostrato indifferenza i fronte alle numerose rivendicazioni riguardanti: il rispetto di tutti gli istituti contrattuali, la trasformazione dei contratti da part–time a full-time (per mancanza di personale), l’adeguamento dei livelli professionali. Sacal prosegue la politica di esternalizzazione intrapresa, e l’ assenza di progettualità ed interventi volti agli adeguamenti dell’infrastruttura. La Uilt non risparmia neanche la politica che resta in silenzio o peggio cade in polemiche spicciole ma comunque non sembra voler fornire delle risposte.

A spiegare le ragioni della manifestazione c’è Luciano Amodeo, segretario regionale del settore che specifica che si tratta della «Quinta azione di sciopero nell’ultimo biennio per manifestare il dissenso nei confronti delle politiche della società Sacal, che opera in uno scalo che vede – afferma il sindacalista – un’emorragia continua di aerei e di passeggeri; un’offerta assolutamente non all’altezza del bacino d’utenza dell’area metropolitana». La Uiltraporti della Calabria, i lavoratori e le associazioni studentesche manifestano il loro dissenso «per dire basta ad una politica scellerata che è quelle che è stata condotta fino ad oggi». Prosegue Amodeo, sottolineando che «Di fronte all’essenza delle istituzioni competenti di progettualità e soprattutto della società che tace senza volersi relazionare con le parti sociali per poter condividere i piani rivolti agli sviluppi futuri delle infrastrutture siamo qui a manifestare». Cosa manca all’aeroporto reggino dunque? «Pensiamo che ci sia bisogno di progettualità, di idee e soprattutto che gli attori e i decisori si riuniscano attorno ad un tavolo affinché questi obiettivi possano prendere forma».

Ancora «La Uiltrasporti crede fermamente nel potenziale dell’infrastruttura reggina, che necessita di interventi per abbattere le limitazioni che oggi non rendono possibile a tutte le compagnie aeree di poter usufruire della struttura reggina e questo ne limita il potenziale». La richiesta, su questo fronte, è quella di «investimenti seri che possano soddisfare le esigenze dell’infrastruttura, investimenti che erano stati annunciati e dei quali non conosciamo il destino». E, infine, «alla Sacal chiediamo un ripristino di buone relazioni industriali e soprattutto un confronto attivo con le parti sociali, un confronto che dovrà attivarsi in tempi brevissimi perché la posizione della Uiltrasporti è netta e certamente non ci fermeremo a questa azione di sciopero. Siamo aperti al dialogo vorremmo trovare la stessa apertura».

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