sabato,Dicembre 3 2022

Direttiva del Viminale sulle attività di controllo e sicurezza stradale della polizia municipale

Anche per la città metropolitana di Reggio Calabria emerge la necessità di rendere più efficiente il sistema di controllo e vigilanza

Direttiva del Viminale sulle attività di controllo e sicurezza stradale della polizia municipale

di Francesco BologneseDirettiva del Viminale ai prefetti di città metropolitane e capoluoghi di provincia Reggio Calabria, attività di controllo e sicurezza stradale alla polizia municipale. «I recenti gravi episodi occorsi durante le trascorse festività natalizie e di fine anno hanno posto nuovamente in evidenza l’importanza di prevenire e contrastare con ogni mezzo possibile la perdita di vite umane conseguente agli incidenti stradali, fenomeno peraltro che appare sempre più spesso caratterizzato da comportamenti irresponsabili di singole persone che si pongono alla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti».

È l’incipit della nota che il ministro Lamorgese ha inviato ai prefetti delle città metropolitane e delle province coinvolte nel protocollo d’intesa siglato in questi giorni tra Il Viminale e l’Anci, che, si prefigge tra le altre cose, di «rendere più efficiente il sistema di controllo e vigilanza nelle nostre città, assicurando il più efficace coordinamento tra i diversi soggetti a vario titolo coinvolti. La sua attuazione consentirà ai prefetti di sviluppare con i sindaci, in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, più intense forme di collaborazione per corrispondere alla crescente domanda di sicurezza a livello territoriale». In tal modo «le Polizie municipali delle città capoluogo metropolitano, dei capoluoghi di regione e dei capoluoghi di provincia, saranno chiamate a svolgere un ruolo preminente nell’espletamento dei servizi di polizia stradale sulla viabilità urbana, compresa la rilevazione degli incidenti stradali, nell’intero arco delle ventiquattro ore».

Così facendo sarà possibile «liberare risorse delle Forze di polizia da destinare al controllo del territorio, con evidente impatto in termini di maggiore presenza di personale ed anche di rafforzamento della percezione di sicurezza da parte dei cittadini». Reggio Calabria ha reso noto il primo cittadino, «nella programmazione del prossimo triennio continua l’arruolamento di vigili stagionali con i proventi delle sanzioni, ma sono previste nuove assunzioni a tempo indeterminato nel 2020».
Ad ogni modo, fanno presente dal Viminale «per le altre amministrazioni comunali che, al momento, non dispongono di adeguate risorse finanziarie, strumentali o umane, l’assunzione del ruolo nelle nuove attività sarà progressivamente assicurata, a partire dai comuni con popolazione superiore ai 100.000 abitanti, per poi essere estesa gradualmente ai rimanenti comuni». Entro il prossimo 20 gennaio i prefetti dovranno, tra l’altro, «inviare una dettagliata relazione sulle strategie di prevenzione e di contrasto al fenomeno in esame, anche eventualmente comprensiva di una prima mappatura dei tratti stradali caratterizzati da fattori di pericolosità». Che in riva allo Stretto purtroppo esistono.

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