sabato,Maggio 28 2022

Villa, il Pd a muso duro: «Comune in dissesto, si volti pagina»

Severa presa di posizione dei democrat. «La città merita di essere governata. Basta con i teatrini»

Villa, il Pd a muso duro: «Comune in dissesto, si volti pagina»

Un pensiero alle famiglie coinvolte e al dolore che segue una misura cautelare disposta dalla magistratura e una richiesta ferma di voltare pagina. Va giù duramente il circolo territoriale del Partito Democratico di Villa San Giovanni, contento «Per la ritrovata “parziale” libertà del sindaco Siclari» ma preoccupato per la situazione politico-amministrativa dell’ente «Che è ora di concludere».

«La città meriterebbe di essere governata e non di essere trascinata in un teatrino composto da un Consiglio comunale, otto contro otto, incapace di decidere e di approvare alcunché e da un “bilancio” eternamente rimandato. Per il Pd «Solo il bagno di umiltà e di verità dei consiglieri siclariani, solo le loro pronte dimissioni, potranno condurre davvero allo scioglimento del Consiglio, con ciò aprendo una via di salvezza per Villa, l’occasione per i cittadini, al più presto, di pronunciarsi sul destino della propria Comunità attraverso il voto libero, fin qui concusso».

E nel tentativo di condurre la cittadinanza lungo un percorso di consapevolezza più compiuto, è proprio sulle Economie dell’Ente Comunale che, secondo i democrat occorre ragionare. «Analisi e riscontri che, ormai, fanno i conti con una nuova delibera di Giunta sull’anticipazione di tesoreria per l’anno 2020, con un nuovo deliberato ricorso, stante l’impossibilità numerica di approvare un Bilancio “politico” a prestiti e indebitamenti, con nuovi oneri per le finanze comunali che, presto, si tradurranno in nuove disfunzioni, in altre carenze, in tariffe maggiorate, in ulteriore deficit di servizi, in mancata ottemperanza ai propri oneri nei confronti della Regione e della Società che si occupa della raccolta dei rifiuti. Decisioni irresponsabili, tentativi maldestri di tirare avanti senza alcuna cura per il futuro e che porteranno al tracollo dell’Ente, al definitivo default di Villa che arriverà, quindi, non a causa dei “Commissari”, non per responsabilità di fantomatici “nemici esterni” ma per l’arroganza del potere che non sa passare, che non concepisce la rinuncia ai propri privilegi neanche innanzi alla dura realtà di un fallimento che precede la tristezza delle recenti vicende giudiziarie».

«Ed oggi – tuona il Pd – nonostante tutto questo, in barba alle prescrizioni della Magistratura, contro le misure correttive indicate, con il Sindaco sospeso e obbligato ad abbandonare fisicamente Villa, si decide nuovamente di ricorrere ad anticipazioni di cassa, di incorrere in nuove spese per interessi passivi e oneri finanziari, non per investimenti ma per sopperire ad una cronica mancanza di liquidità che attesta l’incompetenza della malinconica stagione Siclari. Villa è al dissesto, quindi, e i colpevoli sono qui a gestire il cupio dissolvi di una comunità basita e allo sbando».

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