giovedì,Dicembre 2 2021

Regionali, Locride fuori dal Consiglio. Si salva solo Crinò

Esigua la rappresentanza del territorio nell'emiciclo di Palazzo Campanella. Il giovane casignanese primo nella Casa della Libertà

Soltanto un eletto. Così come accaduto cinque anni fa, la Locride è rimasta quasi senza rappresentanti a Palazzo Campanella. Una debacle clamorosa che la dice lunga sull’offerta politica presentata agli elettori della ionica, in cui si è registrato uno dei più alti tassi di astensionismo alle urne. Sfiducia e rassegnazione hanno prevalso in un territorio che rappresenta soltanto il 10% della popolazione dell’intera regione e in cui si avverte maggiormente lo scollamento tra la politica e il paese reale.

Tra i candidati nelle 12 liste in campo, l’unico quasi sicuro di un posto nel Consiglio Regionale è Giacomo Crinò, primo degli eletti nella lista della Casa della Libertà con 4.222 voti di preferenza, in attesa di stabilire come verranno ripartiti i premi di maggioranza. Nulla da fare per il cauloniese Salvatore Cirillo, alla sua prima apparizione sulla scena politica, a cui non sono bastati 3.097 voti. Buona ma inutile ai fini dell’elezione la performance di Raffaele Sainato. Il vicesindaco di Locri, terzo tra gli eletti di Fratelli d’Italia, ha ottenuto 3.762 preferenze, di cui 1645 solo nella città di Zaleuco. Restando a Locri l’ex primo cittadino Francesco Macrì, candidato in quota Lega, ha totalizzato 1.642 voti.

Tra i sostenitori di Pippo Callipo è andata male a Mimma Pacifici. L’ex sindacalista candidata del Partito Democratico nel comprensorio locrideo si è fermata a 1.525 preferenze, mentre Nensi Spatari ha ricevuto 865 voti. Tra gli outsider discreti i risultati ottenuti dal commercialista locrese Ettore Lacopo, candidato a sostegno di Carlo Tansi (1.172 voti di preferenza) e del musicista gioiosano Armando Quattrone del Movimento 5 Stelle, fermo a 886 preferenze.

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