lunedì,Gennaio 24 2022

Rimborsi ai migranti, per la Lega di Rosarno «Sono intollerabili»

I consiglieri salviniani contro la circolare emessa dal Viminale sul funzionamento dei centri di prima accoglienza

I consiglieri di minoranza della Lega del Comune di Rosarno, in relazione alla circolare emessa dal Viminale ed inviata ai prefetti in riferimento al nuovo schema di capitolato di appalto per la fornitura di beni e servizi relativi alla gestione e al funzionamento dei centri di prima accoglienza, ritengono la stessa una «offesa nei confronti delle tantissime famiglie italiane che vivono in povertà e per le quali nessun provvedimento è stato mai assunto».

«L’aumento disposto appare un evidente sostegno all’ingresso di migranti – scrivono i consiglieri Saccomanno,Gioffrè, Zungri e Cusato – anche clandestini, che grava sulle spalle degli italiani e che, invece, potrebbe essere utilizzato per andare incontro alle tante famiglie in povertà e, comunque, per cercare di creare un indotto produttivo. Sarebbe stato più opportuno che il Viminale vigilasse sulle modalità di reclutamento delle strutture adibite ad accoglienza e pagasse regolarmente quelle che hanno svolto con regolarità e correttezza tale compito. E’ ben noto a tutti che sull’accoglienza dei migranti si è creato un business a volte gestito anche dalla criminalità organizzata che, naturalmente, ha diversi interessi rispetto alla fondamentale assistenza e solidarietà».

Per la Lega rosarnese «E’ intollerabile che strutture funzionanti e che hanno accolto, spesso su costrizione, centinaia di migranti, senza alcuna ragione, non sono stati pagati pur avendo fornito il servizio, obbligando la chiusura di alberghi e il licenziamento di decine di dipendenti. Un danno rilevantissimo ed incomprensibile, sul quale il Viminale dovrebbe vigilare e controllare, creando tali illegittime azioni danni gravissimi e pesantissimi alla economia locale ed alla già misera occupazione». La Lega e tantissimi italiani si augurano «che dinnanzi a situazioni di evidente illegittimità vi siano delle azioni consequenziali tendenti al ripristino della legalità e alla difesa degli italici e della già povera economia calabrese».

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