lunedì,Agosto 15 2022

Rosarno, Saccomanno (Lega) plaude all’azione della magistratura

Il capogruppo in consiglio comunale esprime soddisfazione per l'attività della Procura di Catanzaro nella lotta alla corruzione

Rosarno, Saccomanno (Lega) plaude all’azione della magistratura

«Le ultime azioni di una coraggiosa magistratura devono essere sostenute dai cittadini onesti e da coloro che intendono avere una Calabria pulita e lontano dalle collusioni tra ‘ndrangheta, politica, imprenditoria e istituzioni». Così in una nota Giacomo Saccomanno, capogruppo consiliare della Lega.

«E’ merito della Procura della Repubblica di Catanzaro – afferma Saccomanno – aver scoperchiato un sistema di evidenti collusioni e di palese corruzione che interessa radicalmente il tessuto sociale calabrese. E’ una coraggiosa denuncia che non può che evidenziare quanto oramai ben conosciuto da tutti. Naturalmente, poi ognuno risponderà delle proprie azioni ed avrà tutti gli strumenti per provare la propria innocenza ed estraneità ai fatti contestati».

«Sta di fatto, però, che Nicola Gratteri è riuscito, per la prima volta, ad aprire un varco finora invalicabile che comprova quanto sia vicino il mondo delle professioni e della politica con quello della criminalità organizzata».

Il consigliere rosarnese leghista si augura «che anche le altre Procure calabresi riescano ad operare in tal modo e non vengano condizionate da tanti fattori che finora hanno loro legato le mani. Quanto, segnalato ed indicato dalla Procura di Catanzaro esiste in tutti gli altri territori della regione che, però, finora sono stati ignorati. Ma, forse è venuto il momento di voltare pagina e di agire, veramente, al di sopra delle parti».

Per Saccomanno «la Lega deve sostenere tali azioni visto che i partiti non sono riusciti a ripulirsi ed hanno presentato alle ultime regionali molti candidati veramente impresentabili. Una situazione inverosimile che ancora una volta ha dimostrato di quanto sia fragile il sistema politico che non riesce a ripulirsi. Basta guardare i risultati per rendersi conto di cosa sia successo. La Calabria, però, ha necessità di una classe dirigente all’altezza del suo compito e per cercare di ricostruirla sia sotto l’aspetto morale che economico».

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