sabato,Maggio 18 2024

Accesso antimafia a Villa, il Pd invoca le dimissioni della Giunta

Dura nota del circolo dem villese dopo l'invio della commissione prefettizia. «La parola torni ai cittadini»

Accesso antimafia a Villa, il Pd invoca le dimissioni della Giunta

«Fare politica vuol dire amministrare la città per il bene di tutti e se Villa è abbandonata al degrado e all’incuria che è sotto gli occhi di tutti, significa che la politica dell’Amministrazione comunale non funziona». Ad affermarlo in una nota è il circolo Pd di Villa San Giovanni, all’indomani dell’insediamento della commissione d’accesso antimafia in municipio.

«L’Amministrazione – proseguono i dem villesi – ha tradito la fiducia dei cittadini in un sindaco che, in realtà, non è mai stato moralmente nel pieno delle sue funzioni, che ha cercato di aggirare le conseguenze della “prima applicazione” della Legge Severino e della sospensione, senza riuscirsi però del tutto, portandosi dietro un peso, una tara iniziale, l’incomprensibile ostinazione nell’occupare la poltrona ignorando gli eventi che lo hanno travolto. Un’ostinazione che continua ancora, con la seconda “Severino” in campo, con una nuova sospensione dalle funzioni e l’obbligo di dimora fuori Città. Ed oggi – perché non c’è mai limite al peggio – gli amministratori di Villa subiscono, nel corso dell’era Siclari, un secondo insediamento della Commissione d’Accesso “Antimafia” con il compito di verificare i condizionamenti, diretti ed indiretti, delle infiltrazioni criminali».

Per il Partito Democratico l’amministrazione villese «ha piegato ai propri interessi la normale dialettica tra le forze politiche, cedendo all’abitudine dell’azione “in solitaria”, senza interlocuzione democratica. Si è deciso, il sindaco ha deciso, di mettere da parte il buon senso, di non confrontarsi, di relegare in un ruolo passivo una buona parte della propria Maggioranza, evidenziando un atteggiamento proprio dell’uomo solo al comando, vittima di se stesso e di un’ arroganza politica che ha prodotto scelte improprie, atti posti in essere da una Giunta succube del volere di uno».

«Questo vuol dire in concreto che tutte le attività sono in sofferenza, i servizi mancano (tra tutti l’ordinata raccolta dei rifiuti) e la situazione debitoria del comune è gravissima. Ogni giorno – rimarca il Pd – siamo costretti a fare i conti con questioni di ordinaria amministrazione che nel nostro Comune assumono carattere di urgenza. Tutto è fermo per colpevoli ritardi, anche se ogni occasione è buona per fare propaganda sulle spalle dei cittadini».

Secondo il Partito Democratico «Oramai la città langue, e ciò che rimane dell’Amministrazione decapitata, si sta assumendo la responsabilità di prolungarne l’agonia, di produrre ancora maggiori danni mentre sono in corso le verifiche della Commissione d’Accesso “Antimafia”; un’onta questa, la seconda nel giro di pochi mesi, che dovrebbe spingere la F.F. Rechichi a rimettere il mandato con tutti gli assessori ed invece si assiste allibiti alla resistenza ottusa di un centro di potere chi si raccoglie nel proprio isolato fortino, sordo ai richiami fortissimi della realtà e dei fatti. Occorre ora, subito, che la parola torni ai villesi, che siano loro, con il voto, a misurare e giudicare le ragioni e i torti, il valore e il senso delle denunce, il peso e il significato delle giustificazioni. È insopportabile impedirlo, è ingiusto tenere una città ostaggio di scelte improprie, soggiogata ai destini personali».

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