martedì,Febbraio 27 2024

Coronavirus a Reggio Calabria, accertamenti su 67enne con febbre alta

La donna è rientrata in Calabria da Torino e, dopo aver accusato i sintomi, ha fatto correttamente avviare il protocollo previsto. Risultati attesi in giornata

Coronavirus a Reggio Calabria, accertamenti su 67enne con febbre alta

C’è un terzo caso sospetto di coronavirus a Reggio Calabria. Si tratta di una donna di 67 anni, rientrata in treno da Torino e che nella serata di ieri ha mostrato dei sintomi influenzali con febbre alta.

I casi a Reggio Calabria

Così, mentre in Italia si registra la quarta vittima e i casi di Coronavirus aumentano ogni giorno di più, a Reggio ci si confronta con il terzo episodio sospetto. Gli altri due, è bene ricordarlo, sino ad ora hanno dato esito negativo risultando semplici sindromi influenzali.

Nel caso specifico, la donna, accusando febbre alta, ha fatto avviare il protocollo previsto in questi casi al fine di scongiurare possibili ipotesi di contagio in caso di positività al virus.

L’ambulanza è partita ieri notte e la donna è stata ricoverata in isolamento. I test sono stati effettuati in nottata e nella mattinata di oggi si attendono i risultati. Ancora una volta si tratta di una procedura precauzionale solo in considerazione della provenienza della signora. Adesso si attendono i risultati nella speranza di avere l’esito negativo avuto nella fase iniziale per la ragazza di Taurianova, e solo poche ore fa per la giovane di Campo Calabro residente a Mirano, altro centro focolaio del virus.

In Italia

A Torino, infatti, sono già tre i casi confermati e per l’intera regione Piemonte sono scattate le misure di emergenza.

Già ieri sera per il ministro della Salute e il presidente della Regione Piemonte hanno firmato l’ordinanza contenente le misure urgenti da seguire fino a sabato 29 febbraio, salvo diverse disposizioni, per evitare la diffusione del Coronavirus.
Tra queste figurano:

  • la sospensione di manifestazioni ed eventi, sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa;
  • la chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado (che riguarda anche il personale), nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali (tirocini compresi), master, corsi universitari di ogni grado e università per anziani, con esclusione degli specializzandi nelle discipline mediche e chirurgiche e delle attività formative svolte a distanza;
  • la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; la sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero;
  • l’obbligo per le persone che arrivano da da zone a rischio epidemiologico di comunicare l’ingresso in Piemonte all’azienda sanitaria competente per l’adozione della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.
    L’ordinanza comprende anche limitazioni all’accesso dei visitatori alle aree di degenza degli ospedali, delle case di riposo e delle altre strutture residenziali e semiresidenziali, raccomandazioni al personale tecnico e sanitario per attenersi alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria e alla rigorosa applicazione delle indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalla circolare ministeriale. Inoltre, impone la disinfezione giornaliera dei treni regionali e dei mezzi di trasporto pubblico locale e sospende i concorsi, ad esclusione dei concorsi per personale sanitario.
    Insieme ad una serie di misure igieniche da seguire, si ricorda che i cittadini che presentino evidenti condizioni sintomatiche ascrivibili a patologie respiratorie, fra cui rientra il Coronavirus Covid 19, possono contattare il numero 1500, il proprio medico di base e le Asl di riferimento e, solo in caso di reale urgenza, il numero 112 e che si devono evitare accessi impropri al pronto soccorso.

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