lunedì,Luglio 4 2022

‘Ndrangheta, scarcerato Saverio Pellicanò. È ritenuto vicino al boss Caridi

Operazione "Libro nero", il Riesame accoglie le richieste della difesa e dispone la scarcerazione dopo l'annullamento con rinvio della Cassazione

‘Ndrangheta, scarcerato Saverio Pellicanò. È ritenuto vicino al boss Caridi

Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ha scarcerato Saverio Pellicanò, tratto in arresto nell’ambito dell’inchiesta “Libro nero”. La decisione è stata depositata nella giornata di ieri, dopo l’udienza tenutasi davanti al collegio presieduto da Antonino Genovese (Abagnale e Mennella a latere).

Pellicanò, difeso dall’avvocato Carmelo Chirico, aveva ottenuto un primo risultato positivo davanti alla Corte di Cassazione dove il suo legale era riuscito ad avere un provvedimento di annullamento con rinvio dell’ordinanza emessa dal Riesame di Reggio Calabria, con cui veniva confermata la misura custodiale emessa dal gip reggino nello scorso mese di luglio.

Le accuse a Pellicanò

Saverio Pellicanò viene ritenuto il principale collaboratore di Caridi, preposto, fra l’altro, a curare gli interessi economici di Caridi, a garantire i rapporti con i fittizi intestatari economici; a ricevere, decifrare e divulgare i messaggi provenienti da Caridi durante la sua detenzione carceraria e mantenere i rapporti con l’avvocato Giuseppe Putortì. Pellicanò avrebbe inoltre assicurato ai familiari del detenuto supporto economico e assistenza quotidiana.

L’udienza al Riesame

Dopo la decisione della Corte di Cassazione, accusa e difesa si sono ritrovate davanti ai giudici del Riesame. La Dda, con il sostituto procuratore Ignazzitto, ha prodotto del nuovo materiale probatorio riguardante interrogatori resi da imprenditori che accusano Pellicanò. Tutti verbali già depositati nel processo “Theorema-Roccaforte”. La difesa ha interloquito sul punto, contrastando le tesi accusatorie. Il collegio, all’esito della camera di consiglio, ha deciso per la scarcerazione di Saverio Pellicanò.

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