venerdì,Luglio 19 2024

Coronavirus a Reggio Calabria, a Bagnara quattro cittadini in quarantena preventiva

Si tratta di dipendenti Rfi che fanno parte dell'equipaggio della nave "Messina" nella quale un componente positivo ma al momento sono in buone condizioni di salute

Coronavirus a Reggio Calabria, a Bagnara quattro cittadini in quarantena preventiva

«Intendo tranquillizzare la cittadinanza in merito alla notizia del caso Covid-19 verificatosi tra i dipendenti di RFI Navigazione e nello specifico tra l’equipaggio di cui fanno parte 4 nostri concittadini».

Inizia così la nota del primo cittadino di Bagnara Gregorio Frosina che ha inteso fare chiarezza sul caso della nave “Messina” che ha visto coinvolti dei bagnaresi.

«Il sottoscritto ha provveduto nell’immediato a contattare il medico di medicina generale a conoscenza del caso e ha disposto le dovute indagini conoscitive con il corpo di Polizia Municipale nella persona del Coordinatore De Marco Pasquale, che ha provveduto più volte a contattare tutti gli interessati, con i quali è in constante comunicazione.

Da quanto sopra è emerso che il Comandante della nave in questione ha provveduto da subito a disporre la quarantena di tutto l’equipaggio, comunicando il caso all’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria che sta monitorando e sorvegliando i soggetti. 

La Polizia Municipale, inoltre, contattati direttamente i nostri 4 concittadini interessati al caso, ha avuto rassicurazioni dagli stessi sul loro buono stato di salute e la conferma da parte dei loro medici curanti sul fatto che sono stati posti in quarantena precauzionale nonostante non abbiano avuto contatti diretti con il loro collega positivo. 

Si rammenta, inoltre, che l’Azienda Sanitaria Provinciale che sta effettuando la sorveglianza attiva sui soggetti, ha l’obbligo di informare il primo cittadino nel caso in cui insorga un qualsiasi caso di positività. 

Si ribadisce pertanto che al momento sul territorio comunale non vi sono casi di positività al Covid-19 e che il sottoscritto, nel qual caso dovesse insorgere, provvederà nella qualità di Primo Cittadino ad informare la popolazione. 

Si raccomanda, altresì, di evitare di diffondere sui social notizie infondate, ricordando che tale comportamento può costituire reato. Si invita la cittadinanza a rimanere in casa come da direttive impartite dagli organi nazionali e regionali».

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