venerdì,Aprile 16 2021

Fdi, Giorgia Meloni vuol commissariare tutto. E anche il capogruppo va a Catanzaro

Si delinea la geografia di palazzo Campanella dopo la formazione dei gruppi e l'indicazione dei presidenti. Brutte notizie per Reggio: nell'Udc la scelta va su Graziano, mentre in Fdi il capogruppo sarà Pietropaolo

Fdi, Giorgia Meloni vuol commissariare tutto. E anche il capogruppo va a Catanzaro

Mentre fervono le trattative tra i partiti per l’assegnazione delle presidenze delle Commissioni consiliari, si delinea la geografia interna a palazzo Campanella. Comunicata la formazione dei gruppi con i consiglieri che hanno formalizzato la propria appartenenza. Tutti i consiglieri si sono iscritti nei gruppi riferiti ai partiti con i quali sono stati eletti ad eccezione di Francesco Pitaro che eletto con “Io Resto in Calabria” di Pippo Callipo, ha rotto polemicamente con il movimento e si è iscritto al Gruppo Misto dove si trova in splendida solitudine.

All’interno dei gruppi la discussione sul ruolo di capogruppo si fonde con quella sulle presidenze di Commissione, anche se le prime decisioni sono già state assunte e confermano  la continua penalizzazione di Reggio Calabria da parte di alcuni partiti del centrodestra.

Le scelte Udc

L’Udc ha scelto come capogruppo Giuseppe Graziano in danno del più giovane Nicola Paris che aveva raccolto più preferenze. Un’altra penalizzazione per Reggio Calabria che già aveva protestato nei confronti del partito dopo la scelta caduta sull’esterno, seppure segretario regionale, Francesco Talarico per l’ingresso nella giunta guidata da Jole Santelli.

La decisione della Meloni

Anche Fdi ha sciolto le riserve indicando come capogruppo Filippo Pietropaolo. Anche qui una nuova penalizzazione per i reggini che prima sono stati esclusi dalla giunta, poi dall’Ufficio di presidenza di palazzo Campanella e adesso anche dalla presidenza del gruppo. Nonostante gli oltre 7mila consensi raccolti da Giuseppe Neri. E’ evidente, a questo punto, l’intento punitivo della segretaria nazionale Giorgia Meloni che a Reggio vuole rifondare il partito. Dopo l’arresto di Alessandro Nicolò qualche mese fa aveva inviato in riva allo Stretto il commissario Edmondo Cirielli al quale è stata affidata la composizione delle liste  per le regionali. Il risultato è che, ancora prima della proclamazione degli eletti, si è avuto un altro arresto eccellente con Domenico Creazzo, attualmente sostituito in Consiglio da Raffaele Sainato.

Fervono le trattative con Fi

Il Coronavirus ha bloccato le decisioni, peraltro Cirielli è anche risultato positivo qualche settimana fa, ma le decisioni su Reggio sembrano chiare: ci sarà una sostituzione del commissario provinciale, ma verrà commissariata anche la federazione cittadina in vista delle prossime comunali. Ovvio che tra i meloniani della prima ora il malcontento sia arrivato alle stelle e tanti reggini meditano la fuoriuscita e avrebbe già avviato contatti con la Fi di Francesco Cannizzaro che, al momento, sembra il partito che darà le carte anche in vista della scelta del candidato sindaco.

Già deciso il capogruppo del Pd che sarà Domenico Bevacqua, mentre nelle altre formazioni il nodo sulla presidenza sarà sciolto in concomitanza con quello sulle presidenze di Commissione. Con l’ulteriore difficoltà dentro Fi data dall’ingresso di Domenico Giannetta in Parlamento dopo la decadenza di Jole Santelli divenuta governatrice. Giannetta dovrà scegliere se rimanere in Consiglio regionale, dove è in lizza per la presidenza della Commissione “Sanità”, oppure andare in Parlamento aprendo le porte di palazzo Campanella all’ex presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa.

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