lunedì,Ottobre 25 2021

Coronavirus, il 25 aprile dell’Anpi tra memoria e impegno

La festa della Liberazione per l'associazione partigiani assumerà quest'anno un valore simbolico a causa dell'emergenza sanitaria

Coronavirus, il 25 aprile dell’Anpi tra memoria e impegno

In relazione alla grave emergenza sanitaria, gli incontri pubblici, le riunioni e le iniziative dell’Associazione Partigiani sono state sospese, ma proseguono le attività e gli impegni, sia sulle grandi questioni oggi al centro del dibattito (sanità, scuola, situazione sociale ed economica) sia in vista della ricorrenza del 25 aprile, in coincidenza con il 75° anniversario della Festa della Liberazione dagli orrori della guerra e del nazifascismo.

«Quest’anno – si legge in una nota di Sandro Vitale dell’Anpi provinciale – il 25 aprile assumerà sempre più il valore simbolico di una “Festa della Liberazione” dall’emergenza sanitaria, e quindi di una “Festa della ri-partenza“, della ricostruzione sociale ed economica, fondata, oggi più che nel passato, sulla realizzazione dei principali valori della nostra Costituzione.

Fin da oggi lunedì 6 aprile, e fino al 24 aprile, l’Anpi di Reggio Calabria racconterà, attraverso gli strumenti dei nuovi mezzi di comunicazione sociale (Facebook, Youtube etc.), storie di partigiani calabresi del territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

La prima storia, che sarà disponibile per tutti i cittadini interessati, sarà quella di Pasquale Brancatisano, il partigiano Malerba, che qualche giorno fa, è entrato nelle case di milioni di italiani, grazie al suo videomessaggio inviato al Presidente della Repubblica e ancor più grazie alla scelta del Presidente Sergio Mattarella di ringraziare il partigiano di Samo attraverso una bellissima telefonata che è stata riportata da quasi tutti i mezzi di informazione.

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