lunedì,Gennaio 24 2022

Raid alla Fondazione Falcomatà, decine di attestati di solidarietà

Dai partiti politici, ai sindacati si leva un coro unanime: «Infami»

Un fiume di solidarietà per la Fondazione Falcomatà, finita nel mirino di ignoti vandali notturni nella notte tra giovedì e venerdì. Appresa la notizia, tra i primi a manifestare sostegno l’assessore comunale Irene Calabrò. «E’ stata devastata l’anima della città, la coscienza della comunità reggina, che dimostrerà anche questa volta di voler rinnegare episodi oscurantisti e retrivi propri d’altri tempi. Reggio è una Città che ha immenso bisogno della sua gente migliore, ne ha bisogno ogni giorno. A Reggio c’è spazio soltanto per gente perbene e non accetta che vili e meschini possano oltraggiarne la memoria e la sua essenza».

Solidarietà è stata espressa anche dai giovani dell’Anci. «Il messaggio di amore e di speranza che Italo Falcomatà ha sempre veicolato per il suo territorio tanto da aprire una stagione che da tutti è stata definita la Primavera di Reggio Calabria conclude la Idone rimane un messaggio talmente forte ed intenso per contenuti e senso profondo del suo agire che niente e nessuno può scalfirlo o indebolirlo».

Anche il Gruppo Pd al Comune di Reggio Calabria si stringe alla famiglia Falcomatà per il vile gesto subito. «Il messaggio di speranza e di rispetto delle istituzioni tracciato Italo Falcomatà rimane indelebile nel cuore dei reggini ed è il biglietto da visita che rappresenta il presente, il passato ed il futuro di Reggio Calabria così i Consiglieri Comunali del Pd di Reggio Calabria in merito all’atto vandalico subito dalla Fondazione Falcomatà.

Vicinanza anche dal candidato a sindaco Fabio Putortì. «Ci saranno altre sedi e altri tempi per dibattere sulle differenze di vedute rispetto l’azione amministrativa, ma oggi, a nostro avviso, è importante condannare con un’unica voce l’idiozia ed essere vicini alla persona che ha subito un gesto tanto vile».

Anche la Cisl Fp di Reggio Calabria, nelle persone del segretario generale Enzo Sera, del delegato ai rapporti politici e sindacali alla metrocity Adolfo Romeo, nonché del segretario aziendale Felice Foti esprimono solidarietà incondizionata al sindaco Giuseppe Falcomata, alla sua famiglia ed in particolare alla madre Giuliana Neto, per l’infame e deprecabile atto vandalico, posto in atto presso la sede della fondazione Falcomatà. Nello stigmatizzare tale azione che viola, non solo gli affetti familiari, ma la memoria sacra di un sindaco amato dai reggini, la Cisl Fp si oppone e condanna con forza l’ingiustificabile gesto».

«L’atto vandalico che ha distrutto la sede della “Fondazione Falcomatá” non ha sortito dolore perché non ha cancellato la memoria – scrive in una nota la Federazione dei Verdi – Qualsiasi forma di violenza o criminalità è figlia dell’ignoranza, dell’incapacità, della frustrazione e come tale non può e non vuole riconoscere la bellezza, di qualsiasi forma essa sia. Ma i reggini leali la riconoscono e non la dimenticano! Con un pensiero rivolto  al nostro grande Italo Falcomatá, la Federazione cittadina dei Verdi di Reggio Calabria esprime la piena solidarietà alla città, ai reggini coraggiosi e soprattutto alla famiglia del sempre compianto Italo ed al nostro sindaco Giuseppe Falcomatá. Non avete fatto niente».

Al coro di vicinanza si associale anche la Uil. «Chi ha scelto di prendere di mira i locali che ospitano la fondazione, comportandosi come vigliacchi criminali che si muovono di nascosto per la paura di essere scoperti, non ha preso di mira solo la fondazione “Falcomatà”, chi la rappresenta e ciò che rappresenta per la città di Reggio Calabria e per la sua cittadinanza. Chi ha danneggiato quella sede ha sfregiato un’intera città, alla sensibilità dei suoi cittadini. A questi vigliacchi, vorremmo ricordare che la memoria non potrà mai essere cancellata, soprattutto non può essere cancellata con la violenza».

Al Presidente della Fondazione e al sindaco Giuseppe Falcomatà la solidarietà e il sostegno dell’Associazione Culturale Anassilaos «con l’impegno a contribuire solidarmente al ripristino della sede e alla ricostituzione del patrimonio immateriale della Fondazione. Ancora una volta – scrive Stefano Iorfida – la cultura viene presa di mira, quella cultura che, nel momento di difficoltà in cui viviamo, offre ristoro, consolazione e rifugio. Non è la prima volta che avviene nella storia».

Vicinanza anche dal segretario del Partito Socialista reggino Giovanni Milana. «Riteniamo che la politica debba orientare i propri obiettivi ad azioni positive
esemplari. La figura di Italo Falcomatá rappresenta per tutti noi un
esempio umano e politico non replicabile e per tale ragione il gesto
compiuto assume un disvalore assoluto da condannare con ogni mezzo a nostra
disposizione. Primo fra tutti la Resistenza di fronte alla deriva dei
valori fondamentali del rispetto e del vivere civile».

«Offendere la memoria storica è un danno che si fa alle giovani generazioni». E’ quanto ha affermato, a seguito delle azioni vandaliche nella sede della Fondazione Falcomatà, Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, aggiungendo: «Ci sono uomini che hanno dato se’ stessi per costruire una civiltà migliore e Italo Falcomatà è tra questi. Si può essere stati avversari politici, si è potuti avere una visione antitetica, ma non si può gettare nel fango un patrimonio comune». Ancora Marziale: «A Giuseppe, attuale sindaco, la mia vicinanza emotiva e ai fautori dell’ignobile gesto tutto il mio disprezzo domandandomi, qualora avessero figli o fratelli piccoli, con che coraggio riescano a guardarli negli occhi».

Anche i consiglieri comunali di maggioranza del Comune di Reggio Calabria si stringono attorno al sindaco Giuseppe Falcomatà. «La Fondazione Falcomatà custodisce i valori della Primavera di Reggio, di un impegno genuino e libero, di battaglie di civiltà e di democrazia che hanno unito tutti in un sentimento comune. Reggio è una città che non dimentica affermano i consiglieri comunali di maggioranza a Palazzo San Giorgio. Nel condannare senza appello chi ha oltraggiato la memoria di Reggio Calabria confidiamo nel prezioso lavoro che la Magistratura e le Forze dell’Ordine stanno portando avanti per fare luce su quanto accaduto».

Al coro di vicinanza si unisce anche il Partito Repubblicano reggino. «Il danno economico è ingente, ma quello morale, etico, civile e legale lo è immensamente di più. Reggio ed i reggini non possono permettersi di restare indifferenti e lasciare carta bianca ad una criminalità, che inesorabilmente rischia di sopire la coscienza civile ed annientare il senso d’indignazione dei cittadini».

«Siamo sbigottiti nell’apprendere che siano stati depredati le foto i documenti, le targhe e i premi; e che sono stati, vilmente, imbrattati i muri, divelte le porte, rotte le finestre, e sfregiati i quadri – si legge in una nota del movimento Reggio Civica – E’ stata offesa la memoria di una intera comunità, quella dei cittadini di Reggio Calabria Questo gesto codardo, probabilmente, intendeva minacciare il sindaco Falcomatà. Ma questi personaggi hanno offeso, anche, la memoria della nostra città, hanno oltraggiato la memoria e il ricordo di Italo, sindaco di tutti i reggini. Il sindaco che per Reggio Calabria avrebbe dato e ha dato la sua vita».

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