giovedì,Gennaio 27 2022

Raid alla Fondazione Falcomatà, si moltiplicano gli attestati di solidarietà

La struttura dedicata alla memoria dell'ex primo cittadino presa di mira da vandali notturni. «Atto vile e di oscura matrice»

Raid alla Fondazione Falcomatà, si moltiplicano gli attestati di solidarietà

Anche oggi si sono moltiplicati i messaggi di solidarietà alla Fondazione Falcomatà di Reggio Calabria, finita nel mirino di vandali notturni nei giorni scorsi. Se non si tratta di psicopatici gravi, allora si può ben pensare che c’è stata una volontà di depistaggio bene orchestrata – si legge in una nota del Consorzio Ecolandia – Non ci sono prove per dire che questo attacco vandalico possa essere visto all’interno di una strategia nazionale di gruppi neonazisti, che in occasione del 25 aprile hanno coperto di svastiche i monumenti dedicati ai partigiani.  Non c’è una svastica né un messaggio grafico equipollente.  Eppure c’è un fatto: l’attacco vile a una Fondazione ispirata ai valori democratici e antifascisti del sindaco Italo Falcomatà».

Anche il Presidente e il Direttore del Conservatorio di Musica “F. Cilea”, Concetta Nicolosi e Maria Grande, a nome di tutta l’Istituzione ha espresso «la più profonda indignazione e ferma condanna per l’atto vandalico che ha devastato la sede della Fondazione Falcomatà alla vigilia della Festa della Liberazione. In momenti come questo, in cui la memoria di uno dei personaggi più amati della tormentata storia di questa Città viene profanata con un atto vile e di oscura matrice, il sentimento di dolore ed esecrazione si accompagna al desiderio di un rapido svolgimento delle indagini e all’individuazione dei responsabili e degli eventuali mandanti».

«Ancora una volta viene colpita l’immagine del territorio metropolitano, da chi vuole solo offuscare il lavoro e l’impegno di amministratori che dedicano la vita alla crescita della propria comunità – scrivono in una nota i presidenti dell’associazione e del comitato dei Comuni della Locride Caterina Belcastro e Giuseppe Campisi – Ma noi tutti continueremo a batterci per dare una Calabria migliore ai nostri figli e niente e nessuno potrà fermare questo processo di crescita».

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