lunedì,Dicembre 6 2021

Aereoporti in Calabria, i sindacati chiedono un tavolo separato dalla Uilt

Per le sigle «non si può accettare la dichiarazione che questo scellerato accordo con Sacal garantisce la “salvaguardia dei livelli occupazionali”»

Aereoporti in Calabria, i sindacati chiedono un tavolo separato dalla Uilt

«Non possiamo fare altrimenti. Dopo l’ultimo farneticante comunicato stampa della Uiltrasporti Calabria non abbiamo altra scelta che chiedere a tutti i soggetti interessati tavoli separati. Ognuno può scegliere il proprio cammino. Il sentiero imboccato dalla UILT è una mulattiera che conduce i lavoratori a diritti differenziati per area geografica fra persone del nord e quelli del sud».

Così le segreterie regionali di Filt-CGIL Fit-CISL UGL Trasporto Aereo che «attendono ancora una risposta alla domanda posta alla base della loro contrapposizione nella vertenza per gli aeroporti Calabresi: se in tutta Italia con tutte le società di gestione dei vari aeroporti sono stati sottoscritti accordi unitari anche con la Uiltrasporti e con l’impegno di anticipo della cassa integrazione da parte delle aziende” per quale ragione in Calabria non è stato possibile? Quale motivo può giustificare la penalizzazione dei lavoratori Calabresi?

Questo è il punto dirimente della vertenza che costituisce un precedente pericoloso e discriminatorio a dispetto delle conquiste del sindacato italiano che ha concordato regole chiare a difesa dei lavoratori “di tutta Italia”. La deroga concessa a SACAL rappresenta una pericolosa breccia nel sistema dei diritti del lavoro e della contrattazione nazionale. Ma per la Uilt questo non è importante, i lavoratori Calabresi possono essere sacrificati. Ci domandiamo, per quali interessi?

Non si può accettare che la Uilt a mezzo stampa dichiara che questo scellerato accordo con SACAL garantisce la “salvaguardia dei livelli occupazionali”, affermazione che nemmeno l’azienda si è permessa a fare consapevole dell’assoluta illegittimità dell’apertura di qualsiasi procedura di licenziamento. È assurdo come questo sindacato si affanna a sottolineare di aver agito per la difesa della “continuità stipendiale” ma si guarda bene a spiegare che i soldi non sono dell’azienda bensì delle retribuzioni future dei lavoratori. Non ancora soddisfatti di magnificarsi, toccano il culmine affermando che con questo accordo difendono anche gli stagionali e i lavoratori a tempo determinato.

Falso, i primi non hanno usufruito di alcun ammortizzatore, mentre gli altri li vorrebbero tramutare come lavoratori stagionali! E per finire hanno voluto generosamente informare tutti i Calabresi a discapito dei lavoratori che stante all’accordo con Sacal si è raggiunto un brillante risultato dal 1° luglio con il ripristino dei due voli per Roma e Milano da Reggio Calabria. Siamo alla commedia dell’arte. In conclusione, «Filt-CGIL Fit-CISL UGL Trasporto Aereo hanno il dovere di contrapporsi a tutela del sindacato confederale e dei legittimi diritti dei lavoratori Calabresi».

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