domenica,Ottobre 17 2021

Sei mesi fa moriva Nino Candido, il ricordo dei genitori: «Hai dato la vita per il tuo lavoro»

Perché per una mamma, come per la giovane moglie, il passare dei giorni non lenisce le ferite del cuore, che restano cristallizzate, ci pensano le lacrime a tenere sveglio il dolore

Sei mesi fa moriva Nino Candido, il ricordo dei genitori: «Hai dato la vita per il tuo lavoro»

Sei mesi senza Nino Candido, il vigile del fuoco reggino morto a Quargnento. Sei mesi dalla notte in cui Nino e i colleghi Marco, Matteo, uomini, sposi, padri di famiglia caddero vittime della cattiveria umana in provincia di Alessandria.

E da quel giorno tante cose sono cambiate, siamo rimasti chiusi in una bolla per quasi due mesi. I pensieri sono cambiati rispetto a quel “Non vi dimenticheremo”, le priorità sono diventate altre, ma non per chi in quella serata, che ha messo insieme puzzle di disperazione umana, ha perso un pezzo di sé. Tornano a parlare di lui, nel triste anniversario, e a ricordarlo i genitori, in particolare, la mamma di Nino Candido, dalla sua pagina Facebook: «Sono passati sei mesi da quella tragica notte che ti ha portato via – scrive – insieme a Marco e Matteo. Sarebbe stato un intervento come tanti, finito bene se non fosse stato per un essere diabolico e avido. Amavi il tuo lavoro e ci mettevi tanta passione, come in tutte le cose che facevi. Ed è per esso che hai dato la vita. Manchi sempre più cuore mio».

Nino ha ricevuto qualche giorno fa il “Sangiorgino d’oro” dal Comune di Reggio Calabria, in onore al sacrificio fatto della sua giovane vita. A Nino, a grande richiesta, sarà intitolata una strada di Reggio.

Perché per una mamma, come per la giovane moglie, il passare dei giorni non lenisce le ferite del cuore, che restano cristallizzate, ci pensano le lacrime a tenere sveglio il dolore che, cosa che fa più male, avrebbe potuto essere evitato.

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