giovedì,Gennaio 27 2022

Caos rifiuti, Mallamaci: «Evitare di riaprire la discarica di Comunia»

Il consigliere comunale di Motta San Giovanni: «Necessario impedirne la riapertura. Si valutino soluzioni alternative»

Caos rifiuti, Mallamaci: «Evitare di riaprire la discarica di Comunia»

«Non se ne sentiva proprio il bisogno delle esternazioni del sindaco e dell’assessore all’Ambiente riguardo alla discarica di Comunia apparse sul sito istituzionale dell’Ente». Così in una nota il consigliere comunale di Motta San Giovanni Mimmo Mallamaci.

«Ne parlano nel bel mezzo di una sempre più frequente “emergenza rifiuti” che ha visto i sindaci dell’intera area metropolitana lanciare l’ennesimo giustificato grido d’allarme che denuncia una grave situazione igienico sanitaria causata dalla difficoltà di smaltimento dei rifiuti. In sostanza la Regione non è riuscita, negli ultimi 20 anni, a mettere in piedi un corretto ed efficace sistema che consenta la corretta gestione del ciclo dei rifiuti». 

«Oggi tocca a noi, ancora una volta – continua Mallamaci – focalizzare l’attenzione sulla discarica di Comunia che sembra avviata alla riapertura visto che l’ultima conferenza dei servizi della regione Calabria ha dato il definitivo ok e che dopo il Tar anche il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso del comune, segno che la linea difensiva scelta dai nostri Amministratori si è rivelata disastrosa».

«Non basta ribadire di essere contro, cari sindaco ed assessore – tuona Mallamaci – visto che nei ripetuti incontri avuti ai vari livelli istituzionali non avete ottenuto niente e a niente è valsa la unanime contrarietà espressa da associazioni e cittadini. Non sarebbe stato corretto informarne attraverso i canali istituzionali i cittadini? Non sarebbe il caso di nominare un esperto in materia, come per altro deliberato dal Consiglio Comunale e suggerito da tutte le associazioni ? Non sarebbe il caso di convocare il civico consesso per valutare la strategia da adottare (adesso non avrete il problema della presenza dei cittadini viste le norme anti Covid)?».

«È opportuno impugnare la decisione ultima della conferenza dei servizi, che si sostanzia con l’atto dirigenziale, entro 60 giorni innanzi al Tar della Calabria o in alternativa entro 120 giorni con ricorso straordinario al Capo dello Stato? Sarebbe il caso, invece di assumere sterili posizioni, di aprire un confronto con la Città metropolitana che, per effetto della legge regionale 11/2019, è competente in materia di pianificazione del ciclo integrato dei rifiuti? Dobbiamo in tutti modi possibili impedire, anche con proteste civili, ma ferme, la riapertura della discarica di Comunia per evitare, stante la situazione impiantistica regionale, che Lazzaro diventi la soluzione temporanea al problema atavico dei rifiuti nella Regione Calabria».

«Nella continua emergenza in cui si trova tutta la Regione il prodotto di risulta dal trattamento dei rifiuti negli impianti dislocati in Calabria andrebbe a confluire nella discarica di Comunia. Di concerto con gli altri Enti si potrebbero trovare soluzioni alternative. Si fa prima a costruire una discarica in un altro sito – conclude Mallamaci – piuttosto che ingaggiare prove di forza con i territori che si sono già espressi negativamente».

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