martedì,Gennaio 18 2022

Consiglio metropolitano, il centrodestra sull’Aventino: «Gestione inaccettabile»

L'opposizione aveva chiesto per pec il rinvio della seduta convocata in maniera irregolare e non ricevendo risposta non ha preso parte ia lavori.

Consiglio metropolitano, il centrodestra sull’Aventino: «Gestione inaccettabile»

Nuovo scontro in Consiglio metropolitano sulle modalità di gestione dell’Assemblea. Il centrodestra sceglie l’Aventino per la seduta convocata per oggi ancora in modalità on line e, secondo i consiglieri di opposizione, anche violando le norme di regolamento che impongono precisi termini e la convocazione della Conferenza dei capigruppo. Una prassi ancora più grave adesso che ci si trova in regime di prorogatio dopo il rinvio delle elezioni amministrative a causa dell’emergenza Covid-19.

Alla vigilia della seduta i consiglieri del centrodestra avevano inviato una pec al sindaco e al segretario generale, e per conoscenza anche al Prefetto, per denunciare le irregolarità e chiedere il rinvio della seduta e una convocazione nei termini di legge. Il sindaco Giuseppe Falcomatà e la sua maggioranza hanno deciso di procedere ugualmente e per i consiglieri di minoranza non c’è stata altra possibilità che decidere di non prendere parte ai lavori.  Il consigliere metropolitano e sindaco di Roghudi Pierpaolo Zavettieri ha spiegato così le ragioni della scelta. «Abbiamo deciso di non prendere parte ai lavori del Consiglio perché riteniamo di non essere stati messi nelle condizioni poter valutare argomenti importanti all’ordine del giorno. Segnaliamo inoltre che da un anno non viene convocato la Conferenza dei capigruppo che è fondamentale per la condivisione degli argomenti da trattare. A cominciare dalla gestione dei rifiuti che sta diventando sempre più complicata».

Il consigliere Giuseppe Zampogna ha addirittura minacciato di rivolgersi al Tar per chiedere l’annullamento della seduta protestando vivacemente per le modalità dei gestione dell’Assemblea da parte del centrosinistra.

Per evitare conseguenze peggiori, dunque, e con una seduta lampo, dunque, la maggioranza di Falcomatà ha provveduto ad approvare alcuni debiti fuori bilancio per rinviare il resto dei punti all’ordine del giorno. Nessuna traccia del dibattito sulla fase due e l’assistenza ai piccoli imprenditori reggini per il quale la minoranza aveva depositato una richiesta di Consiglio straordinario. Rinviati anche il regolamento per le spese di rappresentanza e quello per la gestione dei beni immobili confiscati e una variazione di bilancio.

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