lunedì,Ottobre 25 2021

Consiglio comunale ancora in lockdown. La democrazia sospesa a palazzo San Giorgio

Dopo 4 mesi torna a riunirsi il civico consesso e lo fa ancora in modalità on-line. Approvati debiti fuori bilancio per oltre 5 milioni. Il sindaco non interviene alla fine del dibattito nonostante le richiese dell'opposizione

Consiglio comunale ancora in lockdown. La democrazia sospesa a palazzo San Giorgio

Se non è una sospensione della democrazia, poco ci manca. Dopo circa 4 mesi, l’ultima seduta risale allo scorso sette febbraio, è tornato a riunirsi il Consiglio comunale. E lo ha fatto in modalità on-line e con la pubblicità assicurata dalla diretta streaming.

Precauzioni ancora dovute al Covid-19 seppure la Calabria e Reggio siano prossime al contagio zero e, soprattutto, tutte le attività economiche sono ripartite. A palazzo San Giorgio no. I dipendenti proseguono lo smart working e i consiglieri comunali hanno potuto votare delibere su delibere comodamente da casa loro. A sottolineare un’odiosa differenza tra pubblico e privato anche davanti a un’emergenza sanitaria.

L’opposizione insorge

Anche l’opposizione di centrodestra è insorta contro questa modalità operativa e nella giornata della prima convocazione, andata deserta, ha anche inscenato una protesta simbolica occupando l’aula consiliare di palazzo San Giorgio.

Ad aggravare la situazione la circostanza che vede l’Amministrazione comunale in un regime di prorogatio da lunghissimi mesi, complice anche il rinvio delle elezioni amministrative al prossimo autunno. Una circostanza che probabilmente dovrebbe suggerire maggiore prudenza, trasparenza e condivisione dei percorsi amministrativi.

Massimo Ripepi di Fdi, tra i promotori della protesta simbolica, ha anche chiesto durante la seduta on line spiegazioni su questo stato di sospensione degli istituti democratici, senza però ottenere alcuna risposta.

Falcomatà non parla

Il sindaco Giuseppe Falcomatà aveva annunciato un suo intervento in coda ai lavori che poi non c’è stato. Anche questa una clamorosa occasione persa e sicuramente un atteggiamento poco rispettoso dei luoghi istituzionali. Il sindaco è praticamente in diretta facebook ogni giorno e decide di non parlare proprio durante il Consiglio comunale convocato dopo 4 mesi dall’ultima riunione?

Eppure gli argomenti da trattare non mancano di certo. Dall’emergenza rifiuti alle difficoltà di bilancio per finire alle iniziative per la ripartenza dopo l’emergenza Covid. Anche rispondere a un consigliere comunale dell’opposizione sarebbe stato atto di garbo istituzionale.

I debiti fuori bilancio

Il civico consesso, invece, si è limitato ad approvare una modifica al regolamento sulla presenza dei bambini nelle piazze pubbliche e una sfilza di debiti fuori bilancio da record. Oltre 5 milioni in tutto il valore delle delibere approvate, tutte figlie di sentenze sfavorevoli all’Amministrazione per vicende spesso risalenti a molti anni fa.

Ovviamente anche questa una difficoltà per le casse comunali da tempo in profondo rosso. C’è da fare fronte alla sentenza della Corte Costituzionale sul caso Napoli e sulle anticipazioni di liquidità, per effetto della quale c’è un buco da sei milioni per giugno, anche se dovrebbe esserci all’ultimo una sospensione. Gli stanziamenti previsti dal governo Conte per i Comuni sono fin qui insufficienti e la Regione insiste per avere il pagamento dei debiti per il conferimento rifiuti che ammontano nel totale a 16 milioni di euro.

Argomenti, insomma, che meriterebbero eccome un’informativa del primo cittadino e un dibattito in Consiglio comunale. Invece neanche on-line una parola di chiarimento. Il sonno della democrazia insomma pare destinato a proseguire anche ben oltre un’emergenza sanitaria che sta diventando, piano piano, giustificazione buona per ogni inefficienza.

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